La Francia vieterà alcuni social media agli under 15
Il parlamento francese ha approvato una legge che vieterà l’accesso ad alcuni social media per chi ha meno di 15 anni. È il primo paese a imporre un divieto di questo tipo in Europa, mentre nel resto del mondo è stato preceduto dall’Australia, che l’aveva introdotto lo scorso dicembre, tra perplessità e critiche.
La legge francese dovrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi e verrà applicata in due fasi: dal primo settembre i minori di 15 anni non potranno più creare nuovi account. A partire da quella data, poi, le piattaforme avranno quattro mesi di tempo per eliminare gli account già esistenti. Il testo però non specifica con quali sistemi dovrà essere verificata l’età degli utenti. La ministra dell’Intelligenza artificiale e del Digitale, Anne Le Hénanff, ha detto che sarà compito delle piattaforme trovare una soluzione.
Il testo non specifica nemmeno a quali piattaforme si applicherà il divieto. Un elenco completo sarà stilato prossimamente dal ministero dell’Intelligenza artificiale e del Digitale e dall’Autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale (Arcom). La deputata Laure Miller ha detto che alcune piattaforme potrebbero non essere vietate del tutto, ma potrebbero essere disabilitate solo alcune funzioni.
Dopo l’approvazione in Senato a metà pomeriggio (243 voti favorevoli e due contrari), anche i deputati dell’Assemblée Nationale hanno approvato la riforma (con 279 favorevoli e 81 contro) fortemente voluta dal presidente, Emmanuel Macron. La legge impone, tra l’altro, alle piattaforme l’adozione di sistemi di verifica dell’età nonché il divieto di utilizzare i telefoni cellulari nelle scuole superiori. ”Un grande progresso”, ha commentato il presidente in un video pubblicato proprio sui social, sottolineando che ”la Francia apre la via in Europa per la protezione dei nostri bambini, dei nostri adolescenti”. Nella clip anche una lunga carrellata di contenuti ritenuti nocivi per i minori.
La proposta di legge ha avuto un percorso di approvazione travagliato. Macron aveva chiesto che venisse attivata una procedura accelerata per la discussione e il voto della proposta (cioè con una sola lettura anziché due in ciascuna delle camere), affinché il provvedimento potesse entrare in vigore a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico. L’Australia ha imposto un simile divieto ai minori di 16 anni lo scorso dicembre, ma il via libera del Parlamento francese è una prima assoluta in Europa e viene scrutata dalle nazioni più vicine, che vorrebbero adottare disposizioni simili.
In Italia un’analoga iniziativa bipartisan è stata presentata già da tempo delle parlamentari Lavinia Mennuni e Marianna Madia, fortemente impegnate su questo dossier, ma risulta ancora ferma. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito “fondamentale” vietare l’utilizzo dei social ai minori di 15 anni anche nel nostro Paese. “Una buona notizia è che l’iter in parlamento del disegno di legge bipartisan è partito. Auspico venga approvato il più presto possibile”, ha sottolineato il ministro.
Macron punta alla costituzione di una vera e propria ”coalizione di volonterosi per proteggere i nostri bambini e adolescenti. Proteggere i nostri bambini – ha avvertito nei mesi scorsi il presidente francese – non è solo una questione di regolamentazione: è una questione di civiltà”.




