La Pax Silica vuole definire nuovi equilibri mondiali nell’era dell’AI
Una nuova iniziativa a guida statunitense vuole ridisegnare i rapporti strategici internazionali. Si chiama Pax Silica ed ha l’obiettivo di costruire una filiera del silicio sicura e prospera, basata sull’innovazione, dai minerali essenziali alle infrastrutture di intelligenza artificiale e alla logistica. Il cuore dell’iniziativa risiede nell’Asia e nel Pacifico e, tra i firmatari, è scarsa la presenza europea: oltre agli Stati Uniti, vi sono infatti Giappone, Corea del Sud, Singapore, Paesi Bassi, Regno Unito, Israele, Emirati Arabi Uniti e Australia.
Cos’è la Pax Silica
Il nome “Pax Silica“ comprende il termine latino pax (pace, stabilità e prosperità a lungo termine) unito alla silice, ossia il composto che viene raffinato in silicio, uno degli elementi chimici fondamentali per i chip dei computer che consentono l’intelligenza artificiale. Infatti, uno dei nodi essenziali di questa nuova coalizione è il ruolo dell’intelligenza artificiale. Durante il summit inaugurale del 12 dicembre, il sottosegretario statunitense all’economia, Jacob Helberg, ha sottolineato come la Pax Silica sia strettamente legale alla value chain dell’AI. Helberg ha definito questo momento uno spartiacque, la “più grande riorganizzazione dell’economia globale probabilmente dall’invenzione dell’elettricità”. Il sottosegretario all’economia Usa ha affermato anche che questo nuovo gruppo rappresenterà per l’era dell’intelligenza artificiale quello che il G7 è stato per l’era industriale, come a voler sottintendere una nuova coalizione leader nei rapporti internazionali: “Il nostro obiettivo è rendere gli Stati Uniti l’arsenale dell’AI in questo secolo”.
La centralità degli Usa
Secondo l’amministrazione Trump, questa iniziativa risponde ad una crescente richiesta da parte dei partner di approfondire la cooperazione economica e tecnologica con gli Usa, partendo dalla consapevolezza che l’AI rappresenta ormai una vera e propria forza trasformativa. Attuando una profonda collaborazione tra i partner, la Pax Silica si pone l’obiettivo di ridurre le dipendenze coercitive, proteggere i materiali e le capacità fondamentali dell’intelligenza artificiale e
garantire che le nazioni allineate possano sviluppare e implementare tecnologie trasformative su larga scala. “La nostra strategia è quella di creare un vantaggio competitivo cos’ insormontabile che nessun avversario o concorrente possa scalarlo”, ha dichiarato Helberg. Il Presidente Donald Trump ha affermato esplicitamente che la sicurezza economica è sicurezza nazionale e che gli Stati Uniti sono determinati a vincere la corsa all’intelligenza artificiale. In seguito al summit con i partner, il Sottosegretario Helberg ha incaricato i diplomatici statunitensi a Washington e all’estero di rendere operative le discussioni avute nel vertice, attraverso l’identificazione di progetti infrastrutturali e il coordinamento delle pratiche di sicurezza economica.




