Israele e il risiko nello spazio, costi e benefici militari di andare contro la fisica.
Israele è protagonista di uno scenario di guerra che richiede una rimodulazione in termini infrastrutturali delle sue logistiche, in particolare quella d’intelligence.
L’esigenza di una pianificazione strategica supera e traina l’innovazione israeliana.
Martedì 2 settembre, alle ore 22.30, è stato lanciato contro la rotazione terrestre un nuovo satellite in orbita, una colonna di fumo si è alzata da Palmachim, sito di lancio, ed ha catturato gli occhi di tutto il centro di Israele.
Ofek 19 è stato lanciato verso ovest, a differenza dei lanci tradizionali verso est che permettono di viaggiare sfruttando la velocità di rotazione terrestre (1670 km/h all’altezza dell’equatore), permettendo di risparmiare in termini di carico utile e carburante.
Il lancio verso ovest invece è più dispendioso, segue una traiettoria che rema contro la rotazione del globo e il satellite perde in media tra i 7 e i 10 km/h di velocità orbitale, tuttavia i benefici strategici superano i costi.
Lanciando le sonde satellitari verso ovest i corpi riescono ad entrare in un orbita retrograda, che potrebbe offrire solo svantaggi a un paese comune, tuttavia ad Israele garantiscono benefit specifici come angolazioni di sorveglianza uniche ad un altitudine di 500 chilometri sul Medio Oriente, permettendo il monitoraggio di paesi come lo Yemen, o l’Iran.
I satelliti, infatti, si collocano al di sopra del Mediterraneo, garantendo un itinerario che anche in linea d’aria è sicuro in termini di rischi: per Israele, in questo momento storico e con vicini politici ostili, rischiare di far atterrare detriti in territori foresti non è assolutamente un’opzione.
Dal primo lancio Ofek nel 1988 all’odierno Ofek 19, la serie di satelliti che compongono la moderna rete per l’intelligence d’Israele, sono passati 40 anni, questo sistema satellitare minuziosamente coltivato negli anni ha assicurato ad Israele anche il primato, insieme a solo altri 9 paesi al mondo, di poter lanciare satelliti autonomamente.
Quest’evento segue il dispiegamento di Dror 1, sempre battendo bandiera israelita, la sonda per le telecomunicazioni è stata lanciata a luglio dalla Florida, ovvero già il secondo dispiegamento di corpi ad uso militare in appena 2 mesi: un numero considerevole visto che gli ultimi due lanci di Ofek, invece, risalgono al 2023 e al 2020.




