Un drone dallo Yemen colpisce Eliat, in Israele
La località turistica israeliana, Eilat è stata colpita da un drone lanciato dallo Yemen. L’attacco alla cittadina nel sud di Israele è stato rivendicato dagli Houthi, il gruppo sciita yemenita sostenuto dall’Iran e che dall’inizio dell’invasione della Striscia di Gaza ha compiuto vari attacchi contro Israele come forma di sostegno ad Hamas e alla popolazione palestinese. Già nel novembre 2023, gli Houthi avevano iniziato a prendere di mira le navi israeliane che passavano nel corridoio commerciale marittimo del Mar Rosso.
Aperta un’indagine per il mancato funzionamento di Iron Dome
L’esercito israeliano ha detto che l’Iron Dome, sistema d’arma mobile impiegato da Israele per la difesa antimissile, ha lanciato due missili che però non sono riusciti a intercettare il drone. Lo stesso era avvenuto anche nei precedenti attacchi yemeniti in Israele. È stata aperta un’indagine per capire perché il sistema non abbia funzionato. Dalle indagini preliminari, il fatto che il veicolo senza equipaggio (Uav, Unmanned Aerial Vehicle) volasse a bassa quota potrebbe aver portato alla sua mancata intercettazione e il tardivo rilevamento avrebbe impedito all’aviazione militare israeliana di intervenire in tempo per neutralizzarlo.
Continui attacchi tra Houthi e Israele
L’equivalente israeliano della Croce Rossa, Magen David Adom, ha fatto sapere che più di 20 persone sono rimaste ferite, due delle quali in gravi condizioni. Il sindaco della località israeliana sul Mar Rosso, Eli Lankri, ha affermato che si tratta del «terzo attacco in meno di due settimane» da parte del gruppo yemenita, asserendo che «la minaccia degli Houthi deve essere rimossa». Un settimana fa, un drone dallo Yemen si era schiantato infatti contro l’ingresso di un hotel, provocando danni ma nessun ferito. Mentre a inizio settembre era stato colpito poi l’aeroporto di Ramon, poco fuori la città. Il ministro della Difesa Israel Katz ha condannato l’accaduto, non senza minacciare: «Si rifiutano di imparare dall’Iran, dal Libano e da Gaza. Impareranno a proprie spese che chiunque danneggia Israele subirà danni sette volte maggiori».
Ai precedenti attacchi Israele, appoggiato dagli Stati Uniti, aveva risposto bombardando infrastrutture civili e militare, ma non solo. Alla fine del mese scorso, in un attacco aereo sulla capitale Sanaa, l’esercito israeliano ha ucciso il primo ministro degli Houthi Ahmed al-Rahawi. Gli Houthi hanno promesso “vendetta” per la sua morte e anche per quella di quasi metà del suo gabinetto.




