Nato, resta valido il «percorso irreversibile dell’Ucraina»
«La decisione presa a Washington di presentare agli ucraini un percorso irreversibile dell’Ucraina verso la Nato resta valida ancora oggi». È quanto afferma Mark Rutte, in vista della riunione dei ministri della Difesa della Nato. Si tratta del primo vertice guidato da Rutte nelle vesti di nuovo Segretario Generale dell’Alleanza e che si terrà oggi e domani, 24 e 25 giugno, all’Aia.
«Non è mai stato promesso all’Ucraina che una potenziale adesione alla Nato sarebbe stata parte di un accordo di pace o di un cessate il fuoco», ha sottolineato Rutte, ma «quell’impegno a lungo termine, quel percorso irreversibile resta». Il Segretario Generale, accogliendo Volodymyr Zelensky al vertice ha spiegato, infatti, che la Nato è impegnata a costruire «un ponte» per l’ingresso dell’Ucraina, aggiungendo che nel comunicato finale ci sarà «un linguaggio importante» sul sostegno a Kiev. Il presidente ucraino ha ribadito la necessità «della difesa aerea, di co-produzione nel settore della difesa e grande sostegno sul fronte degli aiuti militari», aggiungendo di vedere dei «segnali importanti» da parte degli Alleati.
Previsto un incontro tra Trump e Zelensky
Una fonte della presidenza ucraina ha riferito all’Afp che i presidenti di Ucraina e Stati Uniti, Zelensky e Trump, hanno in programma un incontro a margine del vertice Nato di domani. «Le squadre stanno definendo i dettagli» dei colloqui, ha riferito la fonte, aggiungendo che le tematiche di rilievo saranno le sanzioni alla Russia e l’approvvigionamento di armi per Kiev. Continuano nel mentre gli attacchi russi, che ieri hanno colpito massicciamente un villaggio nella comunità di Verkhnyosyrovatska con droni d’attacco, uccidendo tre persone. Donald Trump, alla domanda su cosa dirà a Zelensky, ha risposto: «Gli chiederò “come va?” È in una situazione difficile in cui non si sarebbe dovuto trovare».
La minaccia russa e la Nato
In un’intervista a Sky News prima dell’inizio del vertice dell’Alleanza all’Aja, Zelensky ha dichiarato che, entro cinque anni, è possibile che Russia attacchi un Paese membro della Nato. Il presidente ucraino ha poi aggiunto che l’obiettivo di spesa proposto dalla Nato, pari al 5% del Pil e radicalmente aumentato, potrebbe essere troppo basso. Uno dei temi principali al centro del dibattito del vertice Nato di questi giorni sarà, infatti, l’impegno degli Alleati ad aumentare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035. Proposta fortemente voluta da Donald Trump. Mentre alcuni Paesi come Spagna e Slovacchia hanno comunicato la loro volontà a spendere meno delle percentuali fissate nell’accordo, per Zelensky dovrebbero essere maggiori. «A mio avviso, questo è un processo lento perché crediamo che a partire dal 2030 Putin potrà avere capacità significativamente maggiori. Oggi l’Ucraina lo sta bloccando. Non ha tempo di addestrare l’esercito, e vengono tutti annientati sul campo di battaglia», ha dichiarato.




