Seul, revocati gli arresti per il presidente Yoon
Il presidente sudcoreano sotto impeachment Yoon Suk-yeol è stato rilasciato dalla custodia cautelare, dopo che un tribunale ha accolto la sua richiesta di annullare il suo arresto a causa dell’imposizione della legge marziale nel dicembre 2024. Lo ha riferito l’agenzia stampa sudcoreana Yonhap.
Yoon aveva presentato la richiesta un mese scorso, convinto che la sua incriminazione per la dichiarazione di legge marziale fosse «illegale». Attualmente, il presidente resta in carcere in attesa dell’appello della procura.
La legge marziale del dicembre 2024
Yoon Suk-yeol è finito in carcere il 15 gennaio, in seguito alle turbolenze scatenate a Seul il 3 dicembre 2024 con la dichiarazione della legge marziale nel Paese. Si tratta del primo presidente in carica del Paese ad essere arrestato. Erano passate le 22 quando, con un comunicato trasmesso in diretta dal canale televisivo nazionale YTN, il presidente sudcoreano ha proclamato la legge marziale, ordinando anche la cessazione di qualsiasi manifestazione a sfondo politico e l’arresto dei leader delle principali formazioni politiche, accusati di «cospirare con la Corea del Nord e le forze comuniste per sovvertire la Repubblica».
Tuttavia, tale imposizione ha avuto vitta breve. I cittadini ignorarono il divieto a manifestare e si riversarono di fronte all’edificio dell’Assemblea Nazionale, al cui interno i 190 parlamentari presenti (su 300) votarono all’unanimità una mozione per rendere nulla la dichiarazione di imposizione della legge marziale. L’evento, seppur di breve durata, ha gettato il Paese nel caos, rilasciando diversi urti a livello politico ed economico. Dopo l’annuncio della legge marziale, il valore del won sudcoreano era sceso a 1.423 won per dollaro: il valore più basso in 25 mesi. Il 7 dicembre, Yoon si è scusato per aver dichiarato la legge marziale, descrivendola come una «decisione disperata».
Antefatti
Da tempo in Corea del Sud era in corso una lotta tra il presidente Yoon Suk-yeol, leader del “People Power Party” (PPP), formazione di destra e di tendenze conservatrici, e l’Assemblea Nazionale (Parlamento) dominata invece dal principale partito di opposizione, il “Democratic Party” (DP), di tendenze progressiste e guidato da Lee Jae-myung, rivale politico di Yoon Suk-yeol.
Yoon è presidente dal maggio 2022 e i suoi quasi tre anni di mandato sono stati finora caratterizzati da continui scontri agli alti livelli istituzionali. La sua amministrazione ha avuto bassi indici di gradimento e ha fatto fatica a realizzare il suo programma perché l’Assemblea nazionale era controllata dal Partito Democratico. Yoon si è anche opposto alle indagini sugli scandali che coinvolgono sua moglie Kim Keon-hee e alti funzionari.




