A Londra il summit europeo per l’Ucraina
Domenica pomeriggio, i leader europei si sono riuniti a Londra per discutere del futuro della guerra in Ucraina. L’incontro, coordinato dal primo ministro britannico Keir Starmer, ha portato alla proposta di una “coalizione di volenterosi”, un gruppo di paesi che si occuperà di elaborare un piano di pace e garantirne l’applicazione, anche attraverso una presenza militare nel territorio ucraino. Alla riunione hanno partecipato anche rappresentanti di paesi extraeuropei, tra cui il Canada e la Turchia, oltre al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il vertice si è svolto all’indomani del burrascoso incontro di Zelensky con Donald Trump alla Casa Bianca, che ha evidenziato le difficoltà nei rapporti tra Ucraina e Stati Uniti sotto la nuova amministrazione.
Starmer ha dichiarato che il Regno Unito e la Francia guideranno le discussioni sulla composizione della coalizione, lasciando aperta la possibilità di coinvolgere anche paesi non europei. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di ottenere il sostegno degli Stati Uniti affinché il piano abbia concrete possibilità di successo. La proposta è in linea con le richieste avanzate da Zelensky, che ha ribadito la necessità di garanzie di sicurezza prima di accettare qualsiasi cessate il fuoco con la Russia.
Smentito l’accordo sulla tregua di un mese
Il presidente francese Emmanuel Macron ha anticipato alcuni dettagli del piano in un’intervista a Le Figaro, suggerendo un cessate il fuoco di un mese che riguarderebbe lo spazio aereo, il traffico marittimo e le infrastrutture energetiche ucraine, ma escluderebbe i combattimenti via terra. Tuttavia, il governo britannico ha smentito di aver raggiunto un accordo su questa proposta. Il segretario di Stato britannico alle forze armate, Luke Pollard, ha chiarito che “non c’è un’intesa sulla durata o sui termini della tregua”, e che il tema è ancora in discussione con gli alleati europei e statunitensi.
Il vertice ha comunque confermato la volontà dell’Unione Europea di rafforzare il sostegno all’Ucraina. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato nuovi aiuti economici e militari per Kiev, riprendendo l’immagine del “porcospino d’acciaio” coniata da Boris Johnson per descrivere la necessità di rendere l’Ucraina inespugnabile. Ha inoltre anticipato che il 6 marzo, in occasione del Consiglio europeo straordinario, presenterà un piano per incrementare gli investimenti nella difesa europea.
Meloni: il ruolo dell’Italia e il sostegno a Kiev
Anche la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha preso parte al summit, incontrando sia Starmer che Zelensky. Durante il bilaterale con il leader ucraino, Meloni ha ribadito il sostegno incondizionato dell’Italia all’Ucraina, sottolineando l’impegno del governo italiano a collaborare con i partner europei e occidentali per una “pace giusta e duratura” che garantisca sovranità e sicurezza a Kiev.
Zelensky, dal canto suo, ha espresso gratitudine per il supporto italiano, sottolineando che “nessuno, tranne Putin, ha interesse a prolungare la guerra”. Su X (ex Twitter), il presidente ucraino ha ribadito l’importanza di mantenere un’unità di intenti tra alleati e ha ringraziato l’Italia per il suo contributo. Meloni ha poi sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra Italia e Regno Unito, non solo sul fronte della sicurezza e della difesa, ma anche su temi come l’energia e la lotta all’immigrazione irregolare.




