Austria, falliti i negoziati tra l’estrema destra e i popolari
I negoziati per formare quello che sarebbe il primo governo di estrema destra in Austria sono sfumati il 12 febbraio, con il Partito della Libertà dell’Austria (Fpö) e il Partito Popolare Austriaco (Övp) che non sono riusciti a trovare un accordo su alcuni punti cruciali.
Le difficoltà nelle trattative
Dopo che l’Fpö ha sorpreso tutti diventando il primo partito nelle preferenze elettorali nel settembre 2024, il partito di Herbert Kickl ha avviato trattative con l’Övp per dar vita a una coalizione di governo. Tuttavia, le discussioni hanno iniziato a deteriorarsi nelle ultime settimane, soprattutto per la questione della distribuzione dei ministeri. Kickl ha fatto sapere di voler ottenere sia il Ministero dell’Interno che quello delle Finanze, ma l’Övp ha respinto questa richiesta, affermando di voler mantenere il controllo sull’Interno e di preferire la creazione di un nuovo ministero dedicato a migrazione e asilo.
I punti di contrasto
In risposta, l’Fpö ha bocciato la proposta dell’Övp, definendola priva di fondamento e con problematiche legali. Le indiscrezioni sui colloqui trapelate nei giorni scorsi hanno evidenziato altre divergenze, tra cui il tema della politica europea e delle politiche sull’asilo. Se i negoziati dovessero avere successo, l’Austria vedrebbe per la prima volta un governo a guida estrema destra, segnando una svolta storica nella politica del Paese.
Secondo molti analisti, le richieste avanzate da Kickl appaiono difficili da accettare per l’Övp. Come ha osservato il politologo Thomas Hofer, il leader dell’Fpö sta affrontando la questione con un approccio estremamente rigido, tentando di realizzare ogni singola promessa fatta durante la campagna elettorale, senza mostrare segni di apertura al compromesso. Questa attitudine potrebbe far naufragare definitivamente i colloqui.
Verso possibili elezioni anticipate
In caso di fallimento delle trattative, le possibilità di elezioni anticipate diventano sempre più concrete, con l’Fpö che potrebbe vedere un ulteriore incremento dei consensi. Attualmente il partito è sopra il 35% nei sondaggi, mentre l’Övp è in forte calo, scendendo al 18%. Questo cambiamento riflette una forte perdita di supporto per l’Övp, che a settembre si era attestato al 26%.
Dopo il fallimento di un tentativo di alleanza con i socialdemocratici e il partito liberale Neos all’inizio di gennaio, l’Övp sta valutando nuove possibilità di dialogo con questi stessi partiti, sperando di evitare una coalizione con l’Fpö. Nel frattempo, le proteste a Vienna contro la prospettiva di un governo di estrema destra si fanno sempre più numerose, con migliaia di persone in piazza preoccupate per un possibile indebolimento dello stato di diritto e dei diritti delle minoranze.
In un contesto così incerto, sia i socialdemocratici che i Neos si sono detti pronti a riavviare le trattative con l’Övp per formare una coalizione alternativa. Tuttavia, se i colloqui falliranno ancora, il rischio di nuove elezioni diventa sempre più concreto, con l’Fpö che potrebbe approfittare della situazione per rafforzare ulteriormente la propria posizione politica.




