Monti: Crisi grave, ma l’Italia ce la farà

Iniezione di fiducia del premier Monti nelle arterie ostruite dell’economia del nostro Paese, che collassa sotto i colpi di una crisi che non accenna ad allentare la morsa. Dal palco del Teatro Arena del Sole di Bologna, per l’iniziativa «La Repubblica delle idee», un Monti ottimista ha espresso la sua opinione sulle prospettive di uscita dalla difficile situazione economica in cui l’Italia si trova impantanata: «La Merkel dice che l’Italia ce la fa, ma l’Italia ce la fa non perché lo dice la Merkel. Ce la faremo, ce la stiamo facendo da soli».

L’ottimismo di Monti, però, non è cieco davanti alla realtà dei fatti, dai quali il premier non si nasconde affatto, ma li ammette senza troppi giri di parole: «Sono ottimista sul futuro dell’Italia, malgrado le difficoltà, ma diventerei pessimista se la struttura dell’Europa dovesse dissolversi. Ci troviamo in una situazione ancora piuttosto grave, ma, nel gestire questa situazione, la possibilità di fare politiche molto orientate al futuro spesso ci manca, perché la gestione dell’emergenza tende a prevalere».

Monti individua una delle ragioni delle difficoltà italiane nel fatto che in passato si sia guardato al futuro con troppo poco interesse e con troppo poca frequenza: «Una delle ragioni per cui mi batto affinché l’Italia contribuisca alla riaffermazione dell’Europa è perché noi ne abbiamo bisogno più degli altri non perché siamo più deboli, ma perché guardiamo poco al futuro».

Poi, sulla riforma del lavoro: «Devo arrivare al Consiglio europeo di fine giugno con la riforma sennò l’Italia perderà punti», ha detto Monti, esprimendo anche la convinzione che la riforma sarà rivalutata anche da coloro che l’hanno confezionata partecipando alle consultazioni e che ora la criticano.

Anche in quest’occasione, il premier ribadisce quella che è la parola chiave che sta ispirando la politica e l’azione del governo: il rigore. «Non è vero che siamo passati ad una fase 2, cosiddetta di crescita. Ieri abbiamo presentato provvedimenti per la crescita, ma non è vero che c’è stata una fase 1 di sacrifici e ora una fase 2 più bella. Continuiamo il risanamento ma con un’iniezione di premesse per la crescita», ha affermato Monti, ponendo l’accento sull’impossibilità attuale di promettere agli italiani una riduzione delle tasse a breve tempo.

Giuseppe Ferrara
17 giugno 2012

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