Grecia, la Bce salva ancora le banche. Alzata la liquidità

Grecia, la Bce salva ancora le banche. Alzata la liquidità

resizeLa Grecia e i creditori internazionali sono al lavoro per giungere ad un accordo che conduca Atene fuori dall’impasse in cui si trova. A tal proposito è stato convocato un Eurogruppo per le 19 di domani sera. Nel frattempo, la Banca centrale europea ha innalzato di poco meno un miliardo di euro il plafond dei fondi di emergenza Ela (Emergency liquidity assistance) per le banche greche, da tempo ormai escluse dalle aste settimanali pronti contro termine. A riferirlo sono fonti bancarie al Financial Times, spiegando che il consiglio si è consultato ieri sera al termine del vertice dei capi di Stato dell’Eurozona.

Si tratta del quarto intervento realizzato negli ultimi sette giorni. La liquidità dell’Ela, infatti, era stata portata la scorsa settimana a circa 86 miliardi, tetto ulteriormente innalzato ieri di due miliardi. Con l’operazione di oggi, si arriva intorno agli 89 miliardi. In prima battuta, le decisioni sulla liquidità venivano prese con cadenza settimanale, ma la corsa agli sportelli delle banche greche e la necessità di Mario Draghi di andare dietro alle svolte della politica hanno reso meno costante il processo di innalzamento dei fondi.
Tutto ciò mentre i mercati continuano a credere in una soluzione in tempi utili della crisi greca (entro fine mise scade l’attuale proroga del programma internazionale e Atene deve rimborsare 1,6 miliardi al Fondo monetario internazionale), con lo spread greco che scende ampiamente sotto 1.000 punti base.

L’Eurotower, dunque, tiene ancora in vita le banche e l’economia greca, in attesa che l’Eurogruppo di mercoledì e poi il vertice dei capi di Stato e di governo di giovedì e venerdì possa giungere finalmente ad un accordo. Intesa che, tuttavia, deve passare attraverso il vaglio del Parlamento greco, passaggio che al momento appare tutto fuorché scontato. In tal senso si è espresso infatti lo stesso vicepresidente del Parlamento, Alexis Mitropulos, secondo il quale la nuova proposta di riforma presentata dal premier greco, Alexis Tsipras, ai creditori internazionali, potrebbe non essere approvata dall’assemblea.

Giuseppe Ferrara
23 giugno 2015

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