210.000 nuovi contratti ad aprile, aumenta il tempo indeterminato

210.000 nuovi contratti ad aprile, aumenta il tempo indeterminato
In una foto d'archivo la scritta 'Lavoro' durante un corteo dei metalmeccanici. ANSA/STEFANO PORTA

In una foto d'archivo la scritta 'Lavoro' durante un corteo dei metalmeccanici. ANSA/STEFANO PORTA
In una foto d’archivo la scritta ‘Lavoro’ durante un corteo dei metalmeccanici. ANSA/STEFANO PORTA

È in positivo per oltre 48 mila il saldo tra i posti fissi creati nel mese di aprile e quelli cessati. A rivelarlo è il Ministero del Lavoro, nella nota che spiega i primi risultati della riforma del lavoro, che nei prossimi giorni si arricchirà di nuovi decreti attuativi, tra cui il riordino degli ammortizzatori sociali.

Per ora, il bilancio degli effetti prodotti dal primo decreto attuativo del Jobs act, insieme agli sconti previsti per chi assume stabilmente, è più che positivo. Dalle stime su aprile del Ministero si evince un saldo positivo tra contratti avviati e cessati pari a 210 mila. Anche ad aprile dell’anno scorso si era registrato un risultato simile a favore dei nuovi posti, ma la natura degli stessi era diversa: allora le posizioni a tempo indeterminato diminuivano, oggi aumentano (+48.000 che diventano +125 mila sommando i primi 4 mesi del 2015).

Rimangono invece praticamente invariati i contratti a tempo determinato, mentre cala il ricorso all’apprendistato e alle collaborazioni. Per le donne si contano in generale meno assunzioni tranne che per le collaborazioni (23 mila contro le 15 mila degli uomini). “Sostanzialmente si conferma che aumentano i contratti stabili e si riducono i contratti precari. È una buona notizia”, commenta il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Poletti però avverte come per valutazioni “sul piano generale dell’occupazione aspetteremo i dati dell’Istat”.

Nel frattempo il lavoro continuerà a tenere banco, visto che nel Cdm della prossima settimana approderanno i decreti attuativi del Jobs act che ancora mancano, insieme a quelli che hanno già avuto i pareri dalle commissioni parlamentari (riordino tipologie contrattuali e conciliazione tempi vita-lavoro). Oltre alle modifiche relative alla cig, è prevista anche l’Agenzia ispettiva unica, l’Agenzia nazionale per l’occupazione, la revisione della disciplina dei controlli a distanza. Prima di giungere in Cdm le questioni verranno discusse con i sindacati mercoledì. Un altro tema da discutere potrebbe essere quello del salario minimo, da estendere anche alle forme di lavoro precario, sebbene la leader della Cgil, Susanna Camusso, si mostri scettica sul punto: “Temo che avremo grandi delusioni”.

Giuseppe Ferrara
26 maggio 2015

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