Pensioni, Renzi: “Rimborseremo 500 euro a testa”

Pensioni, Renzi: “Rimborseremo 500 euro a testa”

renzi_taglio_pensioni_fmi-680x365“Nessun pensionato perderà un centesimo. Noi scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell’indicizzazione che il 1 agosto restituirà in tasca a quattro milioni di italiani 500 euro a testa”. Ad affermarlo è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale, intervenuto al programma televisivo “L’Arena” su Rai Uno, ha anticipato la decisione del governo sul nodo pensioni. Il premier ha aggiunto anche che “saranno tagliate le pensione oltre 3 mila euro”.

Scettica la reazione della segretaria dei pensionati della Cgil (Spi-Cgil), Carla Cantone, la quale ha manifestato perplessità su quanto annunciato da Renzi: “Bene che si cominci ad affrontare il problema dalle pensioni medio-basse, ma Renzi non se la può cavare solo con un bonus una tantum. Sicuramente è meglio di niente ma la questione aperta non può finire né qui né così. Farebbe bene a confrontarsi con noi per non fare errori”, ha commentato.

Renzi, inoltre, nella giornata di oggi ha aggiunto che il testo del decreto legge sulle pensioni, approvato dal Consiglio dei ministri a seguito della sentenza della Corte di cassazione sul blocco delle indicizzazioni, contiene alcune interessanti novità, tra cui il pagamento delle pensioni al primo del mese.

“Il Consiglio dei ministri – ha proseguito – ha approvato un intervento sulla rivalutazione del montante contributivo per evitare il calo delle pensioni. Stante la crisi, le pensioni avrebbero dovuto essere abbassate perché sono rivalutate in base a un coefficiente legato al Pil. È il colmo che chi ha votato quella norma vanga a dirci che dobbiamo restituire tutto. Noi stiamo rimediando ai danni che hanno fatto loro”.

Le pensioni, però, non sono l’unico argomento nell’agenda del governo: “Massimo entro l’anno prossimo finiamo la Salerno – Reggio Calabria”, ha precisato il premier. E sulla scuola: “Non si gioca sulla pelle dei ragazzi”.

L’intervista di Renzi non ha però trovato il consenso del presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, il quale ha voluto difendere il rispetto della par condicio: “A due settimane dalle elezioni regionali, in pieno regime di par condicio, non è tollerabile che il premier Matteo Renzi si accomodi in solitaria nel salotto della domenica pomeriggio di Rai Uno con un ampio spazio tutto suo, senza alcun contraddittorio”, ha affermato Brunetta, annunciando di voler presentare un’interrogazione parlamentare in merito.

Giuseppe Ferrara
18 maggio 2015

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