Bce, Draghi: “Azione risoluta per Italia, Francia e Portogallo”

Bce, Draghi: “Azione risoluta per Italia, Francia e Portogallo”

European Parliament Committee on Economic and Monetary AffairsSi rende necessaria un’azione risoluta nelle riforme strutturali. Un monito deciso, quello lanciato dal presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, nei confronti di Francia, Italia e Portogallo, i tre Paesi in cui la Commissione europea ha rilevato squilibri eccessivi. Lo ha precisato all’interno del rapporto annuale della Bce, secondo il quale nel 2014 l’attuazione delle raccomandazioni Ue specifiche per Paese è stata “piuttosto deludente”.
“L’ampiezza degli sforzi dispiegati dalla Banca centrale europea nel 2014 è straordinaria in rapporto a qualunque parametro storico”, si legge nella prefazione del rapporto annuale della Banca centrale europea, spiegando che “nell’anno passato diversi filoni di lavoro avviati negli anni precedenti sono confluiti in una risposta coerente sul piano delle politiche, grazie alla quale possiamo ora attenderci con fiducia che la ripresa moderata e disomogenea registrata nel 2014 si trasformi in un rafforzamento più robusto e sostenibile”
Con le misure varate dalla Banca centrale europea si stima che “l’inflazione torni senza indebiti ritardi su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio periodo, in linea con l’obiettivo della Bce”.

Dichiarazioni che seguono quelle dei giorni scorsi relative alla situazione greca e a quelle sulla moneta unica: “Il successo del Paese è nelle mani del governo di Atene. È prematuro speculare su un’uscita della Grecia dall’area euro. Sarebbe meglio avere la Grecia in buona salute, ma ora siamo in una situazione senza dubbio migliore rispetto a quella che si prospettava nel 2012 e nel 2010. Puntare contro l’euro è senza senso. Volete farlo? Fatelo pure, ma è incomprensibile”.
Draghi, intervenuto a Washington nel corso dei lavori del Fondo monetario internazionale, ha parlato anche di ripresa: “La base per la ripresa è più ampia e forte del passato”, precisando che questo dipende soprattutto dall’andamento dei prezzi del petrolio e dalle politiche della stessa Banca centrale europea.

Giuseppe Ferrara
21 aprile 2014

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