L’Ue promuove il Def: “Riforme ambiziose, ma c’è ottimismo sull’attuazione”

L’Ue promuove il Def: “Riforme ambiziose, ma c’è ottimismo sull’attuazione”

dombrovskis-padoan-LAPRESSE-U10175353656OuE--258x258@IlSole24Ore-WebL’Unione europea promuove il Def. Quelle italiane sono “riforme ambiziose ma sono fiducioso” sulla loro attuazione, afferma il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al termine dell’incontro con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Secondo il numero due della Commissione, gli impegni che l’Italia ha assunto e sta portando avanti sono “ampiamente in linea”, a tal punto che Padoan parla di “forte identità di vedute” con Bruxelles. E ciò, “sia su quello che l’Italia vuole fare per i prossimi anni sia per le prospettive di crescita e per il consolidamento di finanza pubblica”. Il Ministro dell’Economia, quindi, volge oltre lo sguardo: “Con l’Unione europea la collaborazione è continua, aperta e utile. È stata una visita breve, ma intensa. Abbiamo discusso della strategia di crescita nel medio termine dell’Italia e di aggiustamento di bilancio”.

In questa prospettiva va interpretata la richiesta di Roma di usufruire il prossimo anno della clausola riforme in base alle norme sulla flessibilità vigenti. E la Commissione “si riserva di entrare nei dettagli dei contenuti del Def e nella versione che uscirà dal Parlamento per esprimere una valutazione”, precisa Dombrovskis, spiegando che il giudizio arriverà con le “prossime previsioni di primavera”.

Un incoraggiamento a continuare su questa strada risulta così doveroso: “L’Italia porti avanti le riforme che consentiranno ai ìcittadini di godere della ripresa economica e di accelerare la creazione di posti di lavoro”. Contemporaneamente, “è importante che l’Italia proceda con l’aggiustamento dei conti”, aggiunge il vice presidente della Commissione Ue, precisando che contro l’attivazione delle clausole di salvaguardia bisogna varare “misure alternative per assicurare che vengano raggiunti i target di bilancio” concordati.

Infine, sul “bonus” da 1,6 miliardi di euro circa, Dombrovskis sottolinea che “sta al governo deciderne” la destinazione, ma “è importante che l’Italia rispetti i target di bilancio per quest’anno e per il prossimo”.

Giuseppe Ferrara
14 aprile 2015

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