Jobs act, decreti attuativi in vigore: “Più assunzioni che licenziamenti”

Jobs act, decreti attuativi in vigore: “Più assunzioni che licenziamenti”

VARIE_JOBSACTNel 2015 “le assunzioni saranno molte di più rispetto ai licenziamenti: sono pronto a scommetterlo e molto dipenderà dal Jobs act che rende molto più semplice assumere. È una grande rivoluzione perché porterà finalmente l’Italia fuori dalle secche della disoccupazione”. Ad affermarlo è il premier Matteo Renzi, intervistato dal Tg1.

Il Presidente del consiglio è intervenuto anche sulla riforma fiscale precisando che “sul fisco non dobbiamo fare pasticci, chi ci ha preceduto ha combinato dei pasticci. Dobbiamo fare un fisco semplice: da un lato stangare quelli che non pagano le tasse, ma non creare un clima di oppressione. La prima bozza andava bene a Equitalia, meno all’Italia. Serve una riforma che semplifichi il sistema italiano”.
Con riferimento al Movimento 5 Stelle, Renzi ha detto che se il movimento vorrà creare un dialogo sulle riforme come quella della Rai “le porte sono aperte, spalancate. Ma se vogliono perder tempo si accomodino altrove”.
Mentre in relazione alle parole di Bernardino Leon sull’emergenza migranti e sull’ipotesi del blocco navale, il Premier ha invitato a non fare allarmismi: “Niente visioni superficiali. Tutte le ipotesi sono in campo. Quello che è importante è non sparare numeri a casaccio”.

Le questioni interne, dunque, non preoccupano attualmente il Presidente del Consiglio, che resta concentrato sull’obiettivo, ora concreto e tangibile, di una riduzione drastica della disoccupazione, problema che da anni attanaglia il nostro Paese. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dei primi due decreti attuativi del Jobs act, entra infatti in vigore la riforma del lavoro e debutta il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i neoassunti: “Non si può puntare alla perfezione fin da domani, in quanto non mancherà un 20% di errori o di scontenti, ma accontentiamoci dell’80%”, è il commento realistico del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.

“Si apre una fase nuova per il lavoro in Italia, nel segno di una maggiore certezza di regole per le imprese, di una prospettiva di stabilità per i lavoratori, di un ampliamento delle tutele. Si avvia la costruzione di un nuovo mercato del lavoro più efficiente ed efficace, ed al tempo stesso più equo ed inclusivo”, conclude il Ministro.

Giuseppe Ferrara
9 marzo 2015

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