Istat: ripresa nei primi mesi del 2015. E la disoccupazione cala

Istat: ripresa nei primi mesi del 2015. E la disoccupazione cala

istat_01-520x245“L’indice anticipatore dell’economia italiana è tornato positivo a novembre, per la prima volta da marzo 2014, delineando una ripresa dell’attività economica nei primi mesi dell’anno”. A sostenerlo è l’Istat, nella sua nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. Stando a quanto rilevato dall’Istituto nazionale di statistica, “in gennaio, l’economia italiana ha mostrato segnali di un possibile recupero della domanda interna”. Piccoli ma importanti segnali di ripresa per l’economia del nostro paese, dunque. Dopo anni di crolli dei consumi e della fiducia delle famiglia, finalmente la prospettiva economica appare meno cupa del solito.

“Indicazioni favorevoli – si legge nella nota – provengono dalla produzione e dagli ordinativi esteri di alcune componenti rilevanti del comparto dei beni strumentali. Con riferimento alle famiglie, il rialzo del clima di fiducia è stato sostenuto dal significativo miglioramento delle aspettative. L’aumento del reddito disponibile reale nel terzo trimestre si è riflesso in un aumento del tasso di risparmio. Le condizioni del mercato del lavoro, tuttavia, rimangono difficili, con un elevato tasso di disoccupazione. Le condizioni del mercato del lavoro, tuttavia, rimangono difficili, con un elevato tasso di disoccupazione”.

E proprio sul tasso di disoccupazione si è espressa di recente la stessa Istat, che stima la percentuale di senza lavoro in diminuzione di 0,4 punti percentuali (12,9%) rispetto a novembre.
Sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica, anche il tasso di disoccupazione dei 15-24enni segna una decisa riduzione al 42%, il valore più basso da dicembre del 2013. Tuttavia, a dicembre, “sono occupati 918 mila giovani tra i 15 e i 24 anni, in calo dello 0,7% (-7 mila) rispetto al mese precedente e del 3,6% su base annua (-34 mila)”. Cala quindi il tasso di occupazione giovanile e sale quello di giovani inattivi, il cui numero è pari a 4 milioni 382 mila unità, in aumento dello 0,9% nel confronto congiunturale (+37 mila) e dello 0,4% su base annua (+17 mila).

Giuseppe Ferrara
2 febbraio 2015

 

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