Aggredito capotreno in Calabria. FS: dal 26 giugno i dirigenti affiancheranno i controllori

Aggredito capotreno in Calabria. FS: dal 26 giugno i dirigenti affiancheranno i controllori

controllore1ROMA – Non c’è tregua per il personale di bordo dei treni; dopo il recente ferimento di un capotreno nel milanese, ieri un nuovo caso di aggressione si è verificato in Calabria, sulla linea Cosenza-Melito Porto Salvo. Durante la fase di controllo dei titoli di viaggio, il capotreno ha individuato due ‘punkabbestia’ accompagnati da un grosso cane ma sprovvisti di regolare biglietto. Il controllore ha quindi intimato ai due di scendere dal convoglio alla prima fermata disponibile – quella di Vibo-pizzo – ma questi ultimi, poco prima di lasciare il convoglio, hanno insultato il capotreno e l’hanno punto con una siringa.

Gli agenti presenti in stazione sono subito intervenuti per bloccare i due ragazzi di origine spagnola ma uno di loro, riuscendo a piazzarsi in mezzo ai binari, ha paralizzato per qualche minuto la circolazione ferroviaria prima di essere preso dai carabinieri. La procura di Vibo Valentia, messa a conoscenza dell’accaduto, ha aperto un fascicolo a carico dei due spagnoli.

Il capotreno ha proseguito il viaggio fino alla fermata di Melito Porto Salvo; qui il personale del 118 l’ha medicato e trasportato all’ospedale di Polistena per accertamenti. Il treno sul quale viaggiava il controllore aggredito non figura tra  i 15 elencati da Ferrovie come ‘treni a rischio’, segno che in realtà il fenomeno aggressione è ben più diffuso e radicato rispetto a quanto emerso nelle ultime settimane.

Questa la lista che Ferrovie ha stilato per indicare i treni che presentano le maggiori criticità e che – precisa Trenitalia – rischiano “di essere soppressi dal prossimo 26 giugno se non verrano presi provvedimenti atti a garantire la sicurezza del personale di bordo e dei viaggiatori entro 10 giorni” dalla chiusura del vertice di martedi scorso che si è svolto a seguito del ferimento del capotreno nel milanese:

Piemonte: N° 33029 Torino P.N – Cuneo; N° 10220 Cuneo – Torino P.N.; N° 10103 Torino P.N. – Ventimiglia. Veneto: N° 2248 Bologna C.le – Venezia S.L.; N° 2203 Venezia S.L. – Trieste C.le. Emilia Romagna: N° 2075 Piacenza – Ancona. Liguria: N° 24488 La sPezia – Sestri Levante; N° 655 Ventimiglia – Milano C.le; N° 11276 Sestri Levante – Savona. Toscana: N° 6637 Firenze S.M.N. – Arezzo; N° 23351 Firenze S.M.N. – Viareggio. Lazio: N° 12188 Nettuno – Roma T.ni; N° 12211 Roma T.ni – Nettuno. Campania: N° 2382 Napoli C.le – Roma T.ni; N° 3708 Sapri – Napoli C.le.

L’azienda – attraverso una nota – ha reso noto che sta “stilando i turni d’impegno e individuando l’elenco, per sua natura dinamico, dei treni sotto osservazione e da scortare. E da venerdi 26 anche i dirigenti di Trenitalia condivideranno di persona le difficoltà, laddove presenti, che incontra chiunque frequenti l’ambito ferroviario”.

“L’allerta – prosegue Ferrovie – sul rischio criminalità e sulle rilevanti difficoltà che tutti incontrano per mantenere un livello accettabile di serenità, lanciata insieme alle principali Organizzazioni Sindacali, va nella direzione di una civile e doverosa presa di coscienza del fenomeno microcriminale presente sui treni e nelle stazioni, come negli agglomerati urbani più importanti. Nessuno, né il Gruppo FS Italiane né le Organizzazioni Sindacali, intende imporre limitazioni al servizio ferroviario”.

“Il Gruppo Fs Italiane – chiude la nota – esprime gratitudine e riconoscenza agli uomini e alle donne della Polizia Ferroviaria per il lavoro svolto, spesso in silenzio, con grande sacrificio, a tutela di tutti. Con questi Rappresentanti dello Stato viaggiamo sullo stesso treno, condividiamo gli sforzi fatti e condivideremo quelli futuri”.

Davide Lazzini
19 giugno 2015

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