Mutonia: quando il caos ambisce a diventare cultura
A Santarcangelo di Romagna, lungo le rive del Marecchia, esiste un luogo che sfugge a ogni definizione tradizionale.
Una comunità che trasforma il mondo intorno a sé
Si tratta di una ex cava di ghiaia abbandonata, trasformata nel tempo in un parco culturale vivente, dove l’arte nasce dai rottami e la creatività diventa forma di vita quotidiana: questa è Mutonia, la comunità fondata dal collettivo inglese Mutoid Waste Company.
La Mutoid Waste Co. nasce nella Londra degli anni ’80 dall’incontro di artisti, meccanici e punk legati all’estetica di 2000AD: un laboratorio creativo che trasforma scarti industriali in installazioni monumentali, sculture inedite e mutazioni meccaniche. Nomadi per vocazione, i Mutoids attraversano l’Europa realizzando installazioni e warehouse parties tra Parigi, Barcellona e Berlino, fino all’approdo in Italia nel 1990, quando il Festival Internazionale dei Teatri li invita a Santarcangelo di Romagna.
La sindaca Garattoni, in quell’occasione, concede loro un’area dimenticata: una cava dismessa sul fiume Marecchia. È qui, tra ferro, plastica, gomma e alluminio recuperati, che inizia a prendere forma Mutonia, che dal 1991 la comunità abita stabilmente, trasformandola in un parco di sculture a ingresso libero dove non esiste separazione tra arte e vita.
L’evoluzione
Nel corso di oltre trent’anni, Mutonia ha instaurato un rapporto profondo con Santarcangelo. Tre generazioni di Mutoids si sono avvicendate, contribuendo a migliorare l’area dal punto di vista paesaggistico e a ridefinire l’identità stessa del territorio. Le sculture, integrate alle strutture abitative e funzionali, hanno dato vita a un paesaggio artistico unico e visitabile tutti i giorni.
Questo valore è stato riconosciuto anche ufficialmente, tanto che la Soprintendenza ai Beni Mobili di Bologna e quella Paesaggistica di Ravenna hanno definito Mutonia un “bene cittadino”, nonché un vero e proprio parco culturale aperto a tutti. Forte di questi pareri, il Comune ha elaborato il POC tematico Mutonia, uno strumento urbanistico dedicato, la cui legittimità è stata confermata anche dal TAR nel 2020.
Tuttavia nel gennaio 2025 il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il piano urbanistico creato dal Comune e ordinato la demolizione delle strutture, aprendo la prospettiva di uno sgombero già paventato nel decennio precedente.
Per molti osservatori, Mutonia merita di entrare a pieno titolo nei dibattiti ufficiali sull’arte e sullo spazio pubblico, nei festival, nei programmi accademici, nelle istituzioni culturali e persino alla Biennale di Architettura.
Nel mondo attraversato da tensioni autarchiche, chiusura dei confini e perdita di autodeterminazione, l’esistenza di una comunità di travellers che ha saputo radicarsi pacificamente in un territorio appare più che mai emblematica di una certa resistenza ideologica che non subisce il “reflusso” della globalizzazione.




