IL MISTERO DI DONALD C. | Colin Firth e la poetica del Don’t Give Up!

IL MISTERO DI DONALD C. | Colin Firth e la poetica del Don’t Give Up!

La recensione

C’è qualcosa di prepotentemente inglese ne Il mistero di Donald CTutto, a partire dal più minuscolo dei dettagli della scenografia (Jon Henson dimostra una analisi iperrealista dell’ambiente) sembra essere lì per dimostrare che sì, esiste il mondo, globo terraqueo popolato da 5 miliardi di persone, e poi a parte esistono il Regno Unito ed i sudditi della corona.

Bisogna tenerlo ben a mente, Donald C. sta per Donald Crowhurst, personaggio realmente esistito che, in nome di quella anglosassone fiducia nel progresso si imbatté in un solitario viaggio in barca a vela, partecipando al Gloden Globe Race organizzato dal Sunday Times nel 1968.
Resta intatto in Crowhurst quello spirito che caratterizzava imprese reali come quelle di James Cook o romanzate come quella di Phileas Fogg in Il giro del mondo in ottanta giorni, una lucida follia che lo spinse a gettare il cuore oltre l’ostacolo.


Colin Firth, che di personaggi epici se ne intende (Il discorso del re Le due vie del destino), ripropone in scena un personaggio assalito da due fuochi diversi: un lottatore nato, diviso a metà tra la voglia di spaccare il mondo – o meglio di circumnavigarlo, che è anche più difficile – e di essere un padre modello.

Il regista James Marsh, anch’egli avvezzo a dirigere biopic ingombranti (La teoria del tutto) segue Donald con inquadrature che immortalano la sofferenza, il dramma di una solitudine, la paura del fallimento. Firth è campione nel mostrarsi marinaio, rappresentando senza indugi – indicativo il fatto che sul set si sia lussato una gamba – la metamorfosi kafikiana che lo porterà ad essere tutt’uno col mare pur di non arrendersi mai.
Perché la storia di Donald C. è una chiara riproposizione del Don’t Give Up, un’esortazione tutta inglese tornata in auge prepotentemente dopo il caso Brexit,  vera e propria necessità per sopperire allo psicodramma consumatosi dopo il referendum del 2016.
E così, dopo Dunkirk di Christopher Nolan e L’ora più buia di Joe Wright, anche Il mistero di Donald C. sembra innestarsi in quel filone, facendo breccia in un sentimento di unità nazionale che da sempre contraddistingue i cittadini d’Oltremanica.

Hold on UK, Hold on! 

Voto: 7/10

Dati Tecnici di Il Mistero di Donald C.

TITOLO: Il mistero di Donald C.
USCITA: 5 aprile 2018
REGIA: James Marsh
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Scott Z. Burns
DURATA: 101′
GENERE: biopic, avventura
PAESE: Regno Unito, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Blueprint Pictures, BBC Films, StudioCanal
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Good Films
FOTOGRAFIA: Eric Gautier
MONTAGGIO: Jinx Godfrey, Joan Sobel
CAST: Colin Firth, Racel Weisz, David Thewlis, Ken Stott, Jonathan Bailey

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