ORECCHIE | Commedia «love budget» per dimenticarsi di Cannes

ORECCHIE | Commedia «love budget» per dimenticarsi di Cannes

Maggio 2016: il mondo intero è totalmente inghiottito dall’attesa per il Festival di Cannes. Rumors, screzi, dibattiti. Fiumi e fiumi di righe di codice traducono in linguaggio reale il pensiero di migliaia di critici sparsi sul globo terraqueo, aiutano il cinefilo di turno a dire la propria sull’imminente rassegna, rivelando definitivamente la pericolosità di internet.
Ad oggi l’opinione va sbandierata, condivisa con il giusto hashtag.
Se però tu, caro lettore, stai facendo di tutto per evitare articoli che nel titolo presentino la keyword #Cannes2017, sentititi pure libero di continuare a leggere. Anzi, mettiti pure comodo ed appizza le Orecchie!


Che poi, a dirla tutta, il film di Alessandro Aronadio una eco mediatica l’aveva avuta eccome, quando era stato presentato a Venezia. Ma visto che uscirà soltanto in 30 sale, forse sarebbe il caso di rinfrescare la memoria ai più.

La storia è quella di un professoruncolo (Daniele Parisi) che un mattino si sveglia con un terribile fischio all’orecchio ed un’altra pessima notizia, letta su un post-it attaccato al frigorifero: “E’ morto il tuo amico Luigi”.
Una morte talmente poco urgente da non meritare nemmeno lo spavento di essere svegliati all’improvviso, un nome così vago da non suscitare nemmeno la memoria di un volto, nella mente del nostro prof. Ben più improrogabile l’appuntamento col dottore, per capire cosa sia quel maledetto fischio. Almeno per il Belluca di Pirandello a fischiare era stato il treno, e che cavolo!

Inizia così una giornata ai limiti del paradosso, in cui il nostro Ulisse vagheggia per la capitale con minore frenesia della Maria per Roma di Karen di Porto. Forse perché a differenza sua, lui è un personaggio cinico, che ha esaurito ogni tipo di vitalità. Un po’ è anche perché di tutte le persone che incontra probabilmente non ce n’è una che abbia davvero la testa a posto. Rapper che citano Camus (Re Salvador), dottori annoiati che si prendono gioco dei pazienti (Massimo Wertmüller) e preti che alzano il gomito (Rocco Papaleo) sono la ragnatela in cui il prof si imbriglia, il presupposto ideale per creare una commedia in bianco e nero che strizza l’occhio a Jarmusch e al primo Woody Allen (e di riflesso, perché no, al più vicino Luca Vecchi).

La Manhattan di Aronadio però è una periferia romana ben più acida, dove il sampietrino incontra i murales ed insieme disegnano un mondo grottesco. Un gusto “ebraico” fatto di verbosità e tempi dilatati, un problema piccolo piccolo che però diventa talmente grande da essere epifanico.
Per certi versi è tutto il contrario di Cannes.

Da vedere al più presto!

Voto: 8.5/10

Scheda Tecnica del film Orecchie

TITOLO: Orecchie
USCITA: 18 maggio 2017
REGIA: Alessandro Aronadio
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Alessandro Aronadio con la collaborazione di Valerio Cilio
DURATA: 90 minuti
GENERE: Commedia
PAESE: Italia, 2016
CASA DI PRODUZIONE: Matrioska, Biennale College Cinema
DISTRIBUZIONE (ITALIA): 102 Distribution
FOTOGRAFIA: Francesco Di Giacomo
MUSICHE: Santi Pulvirenti
MONTAGGIO: Roberto Di Tanna
CAST: Daniele Parisi, Rocco Papaleo, Milena Vukotic, Piera Degli Esposti, Massimo Wertmüller, Silvia D’Amico, Re Salvador, Ivan Franek, Pamela Villoresi

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