Annunciazione! Annunciazione! Angeli e Diritti in Santocielo
Di angeli, uomini, amori e diritti parla il nuovo film in uscita nella sale il 14 dicembre 2023, Santocielo, diretto dal regista Francesco Amato, con protagonista il duo artistico siciliano, Ficarra e Picone. Nel clima dello spirito natalizio, viene riscritto in termini contemporanei uno tra i soggetti più ricordati e più rappresentati della tradizione cristiana: l’annunciazione. È sulle note di un’efficace colonna sonora, composta da Andrea Farri, che prende vita delicatamente la rinnovata favola.
Nonostante siano passati secoli dall’arrivo del primo Messia, continuano a diffondersi largamente gli atteggiamenti egoistici e indolenti degli esseri umani. Per cercare di risolvere questo problema e garantire una seconda salvezza, l’assemblea celeste presieduta da un dio bizzarro (Giovanni Storti), in seguito ad un’angelica votazione, decide di intervenire inviando sulla terra un nuovo angelo annunciatore, il sognatore e distratto Aristide (Valentino Picone). Quest’ultimo, avventuratosi in un bar alla ricerca della prescelta, si imbatte in Nicola (Salvo Ficarra), un professore divorziato e maschilista, ricolmo di pregiudizi e ossessionato dalle opinioni altrui. Dopo aver stretto amicizia, i due protagonisti trascorreranno una serata goliardica dalle rovinose conseguenze. Il pasticcione Aristide, infatti, con il solo tocco della propria mano, renderà erroneamente gravido il suo nuovo compagno di bevute. Trascinati così dal succedersi di eventi rocamboleschi, dovranno assicurare, con l’aiuto della psicologa Giovanna (Barbara Ronchi), e di Suor Luisa (Maria Chiara Giannetta), la nascita di un particolare messia.
Ricordando il lungometraggio del 1973 di Jacques Demy dal titolo Niente di grave, suo marito è incinto, e la commedia del 1994 di Ivan Reitman, Junior, la grottesca figura di un uomo in dolce attesa viene qui ripresa come spunto per raccontare sia la condizione femminile nella società contemporanea sia i nascosti pregiudizi reciproci nelle relazioni umane. Con un taglio dolce e spontaneo, il film riutilizza la ben nota legge del contrappasso, trasformando un personaggio maschilista in un uomo gravido. Alla ricerca di qualcosa che non comprendono, i protagonisti dovranno mettersi nei panni degli altri e, tra una battuta e l’altra, risolversi.
“Tutto è partito dal nostro desiderio di fare un film sugli angeli, poi abbiamo scoperto che anche Francesco Amato pensava a un soggetto analogo.” – ha detto Ficarra in conferenza stampa – “Ci siamo incontrati, ma, a noi non è piaciuta la sua storia e nemmeno a lui la nostra. Così ne abbiamo costruita una completamente nuova. Tutto il plot è nato a pranzo, in cinque minuti, ma poi abbiamo impiegato un anno e mezzo a scriverla. Lo sceneggiatore più importante del film è stato il film stesso”, ha concluso l’attore.
Il grande pregio del film in questione è l’aver trattato la condizione femminile con molto rispetto e tenera delicatezza. A tal proposito, viene evidenziata la complessa relazione tra le donne, gli uomini e la religione in un’ottica che possiamo definire femminista. Proponendo un amore più naturale e spontaneo, gli odiosi pregiudizi di angeli illuminati e di uomini maschilisti vengono smontati attraverso le divertenti immagini provocatorie di un paradiso democratico, di un dio moderno, di un angelo impacciato, di una suora innamorata, di una psicologa confusa, e di un uomo…incinto.
Articolo a cura di Ilaria Ricci




