Lo scontro dei generali: chi è Stefano Bandecchi
In una provincia del Centro Italia, precisamente a Terni, cresce l’antagonismo verso il fenomeno politico di Futuro Nazionale. Il suo sindaco, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e un tempo presidente della Ternana Calcio, Stefano Bandecchi, cavalca l’onda di protesta contro il generale Vannacci. Sui social, dopo essere stato messo a paragone con il generale per il suo passato militare, rompe il silenzio con un video: “[…] Il prossimo che mi paragona a quel demente… di Vannacci (ho soldi a sufficienza per pagargli quello che non ha guadagnato con il secondo libro) lo mando a…”. Entrambi vantano uno stile comunicativo tagliente e provocatorio, ma si trovano ai due estremi della destra italiana.
Profilo dell’anti-generale Bandecchi
Ad accomunare Vannacci e Bandecchi sono anche le origini toscane. Mentre il fondatore di Futuro Nazionale è nato a Viareggio, Stefano Bandecchi è nato a Livorno. Bandecchi ha origini umili: proviene dal quartiere popolare Shangai ed è figlio di un muratore. Prima di imbracciare le armi ha vissuto una gioventù all’insegna della fatica, svolgendo lavori come il pescatore e il manovale; la sua istruzione si è fermata al diploma magistrale.
Nei primi anni Ottanta, superando le prove fisiche, è entrato nella Brigata Paracadutisti Folgore. Fin da subito fa carriera e gli viene assegnato l’incarico di vicecomandante di plotone della Compagnia Armi di Accompagnamento. Ha partecipato a diverse operazioni militari all’estero; tra tutte emerge la missione di pace ITALCON in Libano, dove ha trascorso mesi sotto i bombardamenti. Durante questa missione umanitaria, secondo un suo racconto, avrebbe aiutato una donna palestinese a partorire.
Allo stesso modo di Vannacci, Bandecchi ha avuto un percorso irregolare nell’universo politico. Inizialmente vicino al Movimento Sociale Italiano, è passato presto a un forte sostegno, anche economico, a Forza Italia di Berlusconi, fino agli ultimi anni, nei quali si è avvicinato sempre di più al centro. Avrebbe dovuto candidarsi nel 2022 alla Camera dei deputati con Azione e Italia Viva ma, a causa di una discussione con il capolista Carlo Calenda, la candidatura non si è concretizzata. Una scena vannacciana: Bandecchi, per aver indossato una maglietta dei paracadutisti, è stato chiamato fascista da Calenda. Oggi è uscito da ogni schema politico convenzionale e fa parte dell’omonimo partito, Dimensione Bandecchi.
Pur condividendo con Roberto Vannacci un passato da paracadutista, Bandecchi insiste nel tenere il generale alla massima distanza. Nell’ultimo post su Instagram le offese sono andate oltre il disprezzo per il paragone: “[…] Io non ho preso uno stipendio dallo Stato tutta la vita, io ho pagato milioni di stipendi; odio i razzisti e i codardi…”. I due ex paracadutisti sembrerebbero destinati, con ogni probabilità, a incrociarsi ancora nel dibattito politico nazionale, che si trova in una fase di grande cambiamento.




