Caso Almasri, Bongiorno difende premier e ministri
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i ministri di Interni e Giustizia, Matteo Piantedosi e Carlo Nordio, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano, hanno scelto congiuntamente di nominare Giulia Bongiorno come loro unico legale. Il compito dell’avvocato Bongiorno sarà quello di assistere premier e ministri dinanzi alle accuse mosse dalla Procura di Roma, che li ha iscritti nel registro degli indagati. L’accusa è di favoreggiamento e peculato in relazione alla scarcerazione del generale libico Almasri, accusato dalla Corte penale internazionale di torture.
La notizia della scelta dell’avvocato Bongiorno a difesa di Meloni e dei ministri è arrivata nel pomeriggio di martedì 29 gennaio, dopo che in mattinata Giulia Bongiorno era stata ricevuta a Palazzo Chigi durante il vertice del governo. Fonti dell’esecutivo hanno dichiarato che la decisione di essere assistiti da un unico legale «sottolinea la compattezza del governo anche nell’esercizio dei propri diritti di difesa».
Chi è Giulia Bongiorno, l’«avvocato delle istituzioni»
Giulia Bongiorno, classe 1966, nata a Palermo, è nota per essere «l’avvocato delle istituzioni». Nel corso della sua carriera, ha difeso, infatti, diversi esponenti politici e istituzionali, tra cui Giulio Andreotti e, di recente, Matteo Salvini.
Figlia del professore di procedura civile Girolamo Bongiorno, nonché parente del re della televisione italiana, Mike Bongiorno, Giulia Bongiorno si laurea in legge con lode nel 1989 e diviene avvocato nel 1992. Si specializza in diritto pensale dell’economia e dei reati contro la pubblica amministrazione. All’età di 27 anni ha difeso con successo il leader democristiano Giulio Andreotti a Palermo, nel processo per mafia, e a Perugia, nel procedimento relativo all’omicidio del giornalista Mino Pecorelli.
Di recente, ha difeso il ministro Matteo Salvini nel caso della nave Gregoretti e nel processo Open Arma, dai quali viene assolto. Giulia Bongiorno entra presto anche in politica: nel 2006 viene eletta alla Camera con Alleanza Nazionale e nel 2008 con il Popolo della Libertà. Dal 2018 è senatrice con la Lega ed attuale responsabile di Giustizia del partito di Salvini. Dal 2018 al 2019 è stata, inoltre, ministra per la Pubblica Amministrazione con delega alla digitalizzazione e alla semplificazione nel primo governo Conte.
Come penalista, Giulia Bongiorno si è occupata di diversi casi di cronaca dalla forte risonanza mediatica. Tra questi vi è il caso di Meredith Kercher, nel quale diviene legale di Raffaele Sollecito (assolto poi in Cassazione) e il caso di stupro che vede tra gli imputati Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, nel quale difende la presunta vittima di violenza. Proprio in tema di lotta contro la violenza alle donne, nel 2007 Bongiorno dà vita, insieme a Michelle Hunziker, alla Fondazione Onlus “Doppia Difesa”.




