Maltrattamenti, approvata Legge per contrastare le violenze

Maltrattamenti, approvata Legge per contrastare le violenze

Approvata lo scorso 19 ottobre, la nuova legge contro i maltrattamenti tutelerà i soggetti più esposti alle violenze in strutture scolastiche e socio-sanitarie. 

La legge per contrastare il fenomeno dei maltrattamenti in asili e strutture socio-sanitarie è finalmente realtà. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 279 voti favorevoli, 22 contari e 69 astentui. Contraria Sinistra Italiana.

Il provvedimento è composta da cinque articoli. Il primo presenta le finalità, il secondo delega il governo ad adottare un decreto legislativo per la valutazione attitudinale del personale; il terzo definisce i criteri della videosorveglianza; il quarto si occupa del monitoraggio del Parlamento; mentre il quinto e ultimo articolo si occupa dei fondi stanziati per la formazione permanente del personale.

La legge approvata

L’approvazione alla Camera avviene dopo i gravi casi di violenza che hanno contraddistinto la cronaca negli ultimi anni. I relatori del testo sono la deputata di Forza Italia Gabriella Giammanco e il deputato del Partito Democratico Antonio Boccuzzi.

In attesa del passaggio in Senato, la legge prevede l’installazione di telecamere a circuito chiuso nelle scuole materne come nelle strutture pubbliche e private che si occupano di anziani o persone che necessitano di assistenza sanitaria.

La legge è il risultato di un lavoro bipartisan – astenuti infatti i deputati pentastellati – e ha unificato ben 13 proposte presentate nel corso delle ultime due legislature.

Il testo 

L’obiettivo del provvedimento è quello di tutelare i soggetti più esposti alle violenze, come i bambini, protagonisti, loro malgrado, di molti casi di cronaca. Per rispettare la loro privacy, soltanto gli inquirenti – agenti di polizia o pubblici ministeri – potranno visionare le immagini. La raccolta di dati e immagini saranno utilizzabili a fini probatori in sede di accertamento di tali reati.

Neppure il personale delle diverse strutture potranno guardare i video. Come già avviene per attività commerciali e strutture pubbliche, il monitoraggio e la presenza dei sistemi di videosorveglianza dovrà essere segnalata da appositi cartelli esposti all’interno dell’edificio.

La legge si occupa anche della formazione del personale qualificato che opera nelle diverse strutture. Nel testo emerge la delega per l’adozione di «un decreto legislativo in materia di valutazione attitudinale nell’accesso alle professioni educative e di cura».

Si tratta di test psico-attitudinali simili a quelli che vengono già effettuati, per esempio, nel reclutamento per lavoro delicati come quello nelle forze dell’Ordine.

Secondo i relatori i test non graveranno sulle casse dello Stato e si svolgeranno oltre il periodo di assunzione e verranno replicati periodicamente «nell’ambito della formazione permanente del personale educativo e di cura».

 

 

 

 

 

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