“Note di libertà”: un susseguirsi di emozioni con i detenuti di alta sicurezza come protagonisti

“Note di libertà”: un susseguirsi di emozioni con i detenuti di alta sicurezza come protagonisti

CROSIA manifestazione in carcereRossano – La manifestazione culturale “Note di libertà”, organizzato nell’ambito del progetto dell’Istituto musicale “Donizetti” di Mirto Crosia, e presentato il 30 gennaio dal direttore Donizetti Giuseppe Greco è stato un successo nella Casa circondariale di Rossano.

L’evento, dice il direttore della Casa circondariale, Giuseppe Carrà, è da considerarsi eccellente ed è stato preparata in 10-15 giorni, ma è stato capace di dare tutto un susseguirsi di emozioni, tra rappresentazioni teatrali, scenette, brani musicali e una serie di riflessioni portati in scena da quelli che sono stati i veri protagonisti della manifestazione, i detenuti del circuito Alta sicurezza del carcere rossanese.

Nel corso della kermesse, sono stati lanciati input forti, nati da bisogno di un comportamento più consono da parte degli uomini: “Perdonare ed essere più altruisti. Imparare a essere più

buoni per 365 giorni l’anno. La porta del Signore è sempre aperta. Siamo ancora in tempo per affidarci a Lui”.

I detenuti, attraverso le loro esibizioni, hanno raccontato il Natale, la commemorazione dei defunti, la vita quotidiana, la Shoah, visti dal loro punto di vista. Tanta l’emotività proveniente dalla folta e interessata platea del teatro situato all’interno del penitenziario.

Non sono mancate le sorprese: Giuseppe Greco, direttore del “Donizetti”, che ha avuto il compito di presentare la manifestazione, dopo la lettura di un missiva da parte di un papà detenuto al proprio figlio, ha cantato, in maniera magistrale, il noto pezzo di Mario Merola “Cent’anni”.

In occasione della manifestazione sono giunti nella struttura carceraria numerosi alunni e docenti di varie scuole della città bizantina, giornalisti, sociologi, rappresentanti di associazioni, amministratori comunali.

I detenuti, grazie al suddetto progetto, vengono preparati durante l’anno, attraverso lezioni settimanali, di circa due ore, dedicate allo studio della teoria musicale e alla pratica di uno strumento. Un impegno costante da parte del direttore artistico del “Donizetti”, Giuseppe Greco, del M° Giuseppe Fusaro (pianoforte), del M° Salvatore Mazzei, (teoria e solfeggio), e della prof.ssa Letizia Guagliardi (docente di inglese presso l’Itis di Rossano) con il supporto della dott.ssa Angela Greco (educatrice). La buona riuscita della manifestazione, arricchita dalla voce soave della giovane cantante Valentina, è dovuta alla collaborazione concreta da parte di tutti. Ognuno ha dato del suo.

Giuseppe Greco ha messo in risalto che il lavoro egregio della Polizia penitenziaria consente che progetti di questa natura possano servire per una reale rieducazione. Lo stesso Greco ha evidenziato che il direttore del penitenziario, Giuseppe Carrà si impegna affinché tutti i detenuti possano partecipare a questi lavori. Ha spiegato che è stato realizzato un marchio: “Manufatti in carcere”, con la produzione, fra l’altro, di clarinetti in ceramica. Dunque, la possibilità di fare cultura, anche in una casa di detenzione. Proprio questo carcere di Rossano, anche quest’anno, sarà fra le eccellenze della Calabria a Casa Sanremo.

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