Una seconda opportunità per i “Murazzi” di Torino

Una seconda opportunità per i “Murazzi” di Torino

Murazzi-torinoTorino – La “movida” torinese, fino a pochi anni fa, si sviluppava nella zona cosiddetta dei “Murazzi”, situata nella parte più centrale dalla città, proprio sulla riva del Po. Nato come luogo di svago e incontro tra ragazzi, dove la musica non mancava mai anche negli stili più diversi, si è rovinata con il passare del tempo, diventando sporca, poco sicura anche a causa dei numerosi furti o scippi e all’abituale spaccio di droga. Notato questo cambiamento negativo, si è deciso di chiudere momentaneamente i locali per pensare ad un’ipotetica soluzione al problema.

A giugno di quest’anno il Sindaco di Torino ,Piero Fassino, pensava di riqualificare la zona facendolo diventare un punto verde con iniziative culturali sempre nuove per i più giovani. Successivamente l’assessore al commercio Domenico Mangone e l’assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe hanno lanciato un ultimatum, “minacciando” di chiudere per sempre tutti i locali presenti sulla riva. Sono state tante le manifestazioni promosse da gruppi giovanili, temendo di veder scomparire un luogo a loro caro, in cui erano soliti passare belle serate in compagnia degli amici.

Finalmente è chiaro il destino dei “Murazzi” per l’estate 2014: sono stati aperti alcuni locali già presenti e parte della riva è stata trasformata in una spiaggia cittadina, in cui, già a partire da ieri mattina, si sono affollate famiglie e ragazzi con ombrelloni e sdraio, nonostante il maltempo. Si è seguito l’esempio di grandi città come Parigi e Berlino, che hanno attuato lo stesso progetto sulle rive dei loro fiumi. Purtroppo gli interrogativi ci sono sempre: riusciranno i torinesi a mantenere la spiaggia pulita senza incorrere in una nuova chiusura del sito?

Paola Mezzanoglio
24 luglio 2014

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