Delitto di Garlasco, per la Procura di Pavia è stato Andrea Sempio
Due giorni fa, mercoledì 6 maggio, Andrea Sempio veniva ascoltato dalla procura di Pavia. L’interrogatorio è stato condotto per certificare il suo presunto coinvolgimento nel delitto di Garlasco, l’omicidio dell’impiegata ventiseienne Chiara Poggi. Nonostante negli ultimi diciannove anni media e autorità avessero identificato il colpevole nel fidanzato di lei, Alberto Stasi, condannato a sedici anni di carcere nel 2015, ora la Procura sembra non avere dubbi.
Ad aver ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2007 non è stato Alberto Stasi, ma Andrea Sempio.
Ma come si è giunti a tale conclusione, e quali saranno le conseguenze di questa svolta?
I fatti
Il 13 agosto 2007, Chiara Poggi viene rinvenuta cadavere dal di lei fidanzato Alberto Stasi, 24 anni. Questi si era recato nella villetta di famiglia non essendo riuscito a mettersi in contatto con lei. La ragazza si trovava da sola in casa, in quanto il resto della famiglia si trovava in vacanza in montagna. A causare il decesso, una serie di violenti colpi al viso e alla testa con un oggetto contundente mai identificato.
Fin da subito i sospetti si concentrano su Stasi. In particolare a destare dubbi è l’assenza di tracce ematiche sulle sue scarpe, in quanto il ragazzo affermava di aver rinvenuto la ragazza dopo aver camminato lungo corridoi sporchi di sangue. Dopo anni di processi, ipotesi, speculazioni, e di fortissima pressione mediatica, il 12 dicembre 2015 la Corte di cassazione condanna Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi.
Il fatto che l’assassino conoscesse la ragazza, la sua casa e le sue abitudini (tanto che ella stessa avrebbe permesso al suo assassino di entrare), e il fatto che questi fosse un uomo calzante scarpe di taglia 42 (come quelle di Stasi). Queste furono le principali prove indiziarie sulla base delle quali Stasi venne ritenuto colpevole. Ciononostante, non venne mai fatta chiarezza sull’effettivo movente dell’omicidio, il quale resta tutt’ora ignoto. Si parlò anche della possibilità che Stasi fosse in possesso di materiale pedopornografico, e che avesse ucciso Chiara per averlo scoperto, accusa che però cadde per mancanza di prove.
I sospetti su Andrea Sempio
Già nel 2016, la procura di Pavia aveva aperto un indagine su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima Marco Poggi, all’epoca dei fatti diciannovenne. La motivazione era il rinvenimento di DNA sotto le unghie di Chiara non riconducibile a quello di Stasi, ma, seppur lontanamente, a quello di Sempio.
Il ragazzo presentava inoltre un numero di scarpe simile a quello di Stasi e un alibi non del tutto solido per il giorno del delitto.
Nell’arco del 2025, numerosi indizi hanno messo sempre più in luce il possibile coinvolgimento di Sempio nel delitto. La rivelazione di immagini inedite che mostravano Andrea Sempio nei pressi di Via Giovanni Pascoli (dove si consumò il delitto) la mattina del 13 agosto 2007. L’emersione di un presunto tentativo di corruzione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti da parte della famiglia di Sempio. I post scritti dallo stesso Andrea nel forum online Italian Seduction, nei quali, oltre ad esprimere idee misogine e violente, parlava della sua ossessione per una ragazza tra i 18 e i 20 anni (un periodo da lui stesso definito “oscuro”).
Durante il suo interrogatorio, Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma allora sulla base di cose è ritenuto colpevole?
Le intercettazioni
A sostegno delle accuse a Sempio vi sono principalmente due intercettazioni, entrambe risalenti all’aprile del 2025. In una di queste, ammetterebbe di aver visto dei video intimi di Chiara con Alberto Stasi. In un’altra invece, parlando dell’assenza di sangue sulle scarpe di Stasi, si sarebbe lasciato sfuggire un “quando sono andato io.” Un qualcosa che ai carabinieri è sembrato compatibile con “quando sono andato via io”, lasciando così intendere di essere stato sul luogo del delitto prima di lui.
Ecco dunque quanto ricostruito dalla procura. All’epoca dei fatti, Sempio, assiduo frequentatore di casa Poggi, sarebbe entrato in qualche modo in contatto con i video intimi realizzati da Chiara e Alberto, cosa che avrebbe fatto nascere in lui un’ossessione nei confronti della ragazza. Avrebbe così avanzato delle proposte di natura sessuale a Chiara, alle quali sarebbe seguito il netto rifiuto di lei. Ciò ha scatenato la violenta reazione di Sempio, il quale avrebbe ucciso la ragazza approfittando dell’assenza della famiglia.
Si andrà dunque a processo. Le accuse nei confronti di Andrea Sempio sono di omicidio con l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi, e se saranno confermate in tribunale, rappresenteranno una delle più clamorose svolte in uno dei casi di cronaca nera più discussi del nostro paese.




