Un nuovo storytelling: come comunicare l’Italia ai turisti nel futuro

Un nuovo storytelling: come comunicare l’Italia ai turisti nel futuro
(Fonte: Freepik)

Cosa immaginiamo o cosa pensiamo quando sentiamo la parola “Italia”? Per gli italiani è la loro terra, il loro paese, , il luogo di elezione dove molti di voi sono cresciuti, un luogo con molte contraddizioni e tantissima bellezza: «Italia» una parola che significa casa.
Ma per gli stranieri, per i viaggiatori, per i turisti, l’Italia è prima di tutto un  sogno. Un luogo magico, una terra ricca di arte e di bellezza come nessun altro luogo: immagini, storia, mito, scienza, fede, esoterismo: ci può essere mistero e bellezza bevendo un bicchiere di vino, guardando un tramonto in Toscana. Una magia che molti turisti stranieri non possono permettersi in questo periodo di post pandemia: ma che dovrebbe essere riscoperta da tanti italiani che possono visitare la loro terra. Quanti di voi non hanno mai visitato il il Colosseo? Quanti di voi non hanno mai fatto trekking alle Cinque Terre, potendo scegliere quale luce, fra alba e tramonto,  può essere adatta al vostro spirito? Quanti di voi non sono mai stati in una gondola nel Canal Grande a Venezia? Perché una relatrice pubblica americana come me, che vive in Italia da più di dieci anni, non smetterebbe mai di organizzare visite ed escursioni nella terra più bella del mondo?
Perché le immagini della bellezza italiana le porto con me sempre e non smetto di pensarci?
Perché in Italia la storia si è fatta narrativa, perché la bellezza è presente, la puoi toccare, la puoi raccontare con le parole, la puoi guardare nei dipinti, nelle Chiese e nei monasteri, nei tramonti, sulle Alpi così come sulle colline dell’Italia centrale.

Non credo ci sia altro posto al mondo dove lo storytelling abbia così tanta vita alimentata dalla realtà: non siamo stati bravi noi relatori pubblici a rendere appealing lo storytelling del vostro paese. La Bellezza c’è già tutta, non dobbiamo esercitare le nostre competenze di relatori pubblici per rendere bello questo paese: dobbiamo semmai descrivere e dare senso e significato a tutta la storia presente in ogni angolo, in ogni anfratto, in ogni scorcio. Non vi sembri strano che, da americana trapiantata a Roma, io sia innamorata della della dolce vita. Del resto, possediamo strumenti già esistenti e tutto ciò che dobbiamo fare è catturarli e continuare a raccontarli al pubblico.

Tutti gli Italiani sanno che esistono queste immagini, ma spesso lo dimenticano o sono, purtroppo, troppo presi dai problemi della quotidianità per poter essere fino in fondo consapevoli dei luoghi dove vivono.

Nella crisi economica post Covid  è riduttivo dire che il turismo è stato colpito: il turismo quest’anno sarà distrutto e con esso tutte le filiere ad esso collegate. Secondo i dati del WTTC (Consiglio Mondiale dei Viaggi e Turismo), nel 2019 turismo e viaggi hanno contribuito per il10.3% del PIL globale. E questo significa che c’è un lavoratore attivo nel turismo ogni dieci. In Italia, secondo la Banca Centrale, il settore del turismo genera più del 13% (diretto e indiretto) del prodotto interno lordo. Il 2020 sarà un anno di crisi ma gli italiani hanno tanta voglia di viaggiare, di scoprire posti incantevoli, di riprendere possesso della loro terra, e vogliono muoversi lontano dalle loro regioni. 

I turisti che vengono in Italia hanno già la lista delle cose più importanti da vedere, una checklist in cui non possono essere esclusi il Colosseo, i Musei Vaticani, il Duomo in Firenze, la torre di Pisa. Ma quanti Italiani possono dire che hanno visto tutti questi siti?

Ma se ricominciamo ad usare la narrazione e catturiamo la loro immaginazione, forse potremo vedere un numero maggiore di italiani che visitano le loro città d’arte e ricominciare a conoscere (o ad imparare) la propria storia. Immaginate che meraviglia possa essere andare al Colosseo dopo l’ultima visita con la scuola media, o quanta gioia ci può essere nel riunire un gruppo di amici per una degustazione di vini sulle colline fiorentine.

Se possiamo usare storie per incantare gli italiani nel viaggiare nel loro paese, quelle storie incoraggeranno viaggi internazionali più ampi e ricchi in futuro.

Esistono numerose organizzazioni che possono collaborare, tra cui enti turistici locali e regionali, agenzie turistiche private e specialisti di relazioni pubbliche capaci di attrarre e raccontare la bellezza.

E se quest’anno usassimo le storie che incantano i turisti per incantare gli italiani? E se usando quelle storie fossimo in grado di promuovere attraverso i social media e tutti i canali digitali, un’Italia che rispetta e si prende cura di se stessa e del suo futuro.

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