Vaso François e committenti: Principi di Chiusi ieri, di Atlanta oggi

Vaso François e committenti: Principi di Chiusi ieri, di Atlanta oggi
Carlotta Cianferoni, Stefano Casciu, Simonetta Brandolini d’Dadda, Laura e Jack Winchester

Un’atmosfera frizzante e costruttiva aleggiava al Museo Archeologico di Firenze alla presentazione del nuovo spazio dedicato al Vaso François, così chiamato da chi lo riportò a nuova vita, il Prof. Alessandro François.

Vaso François

Il Rex Vasorum, così è stato giustamente soprannominato dal Direttore Iozzi, è il più importante reperto archeologico attico a noi pervenuto come ha tenuto a sottolineare il Direttore del Polo Museale Stefano Casciu. Anzi fu oggetto di profonda attenzione proprio ad Atene, riferimento mondiale per questo tipo di studi, la prima e finora unica volta che fu prestato. La sua storia è descritta magistralmente dallo stesso Iozzi nella pregevole pubblicazione/guida edita da Polistampa, ed è più affascinante di un romanzo giallo: non è un caso che proprio a lui si debba la sua rinascita.

L’eccellente risultato è stato ottenuto grazie ad un concerto di persone animate da grande passione, volontà e mezzi, a partire dai coniugi Laura e Jack Winchester di Atlanta che amici del direttore, sono stati poi gli artefici del generoso finanziamento che ha consentito all’associazione Friends of Florence, guidata dalla Presidente Simonetta Brandolini d’Adda, sostenitrice anche del Museo Archeologico che si distingue da anni nel conseguimento di risultati eccellenti nel campo della cultura, di seguire questo straordinario progetto.

Vaso François
Carlotta Cianferoni, Stefano Casciu, Simonetta Brandolini d’Dadda, Laura e Jack Winchester

Al di là dell’apertura di una sala appositamente dedicata all’esposizione del Vaso François, un’équipe di professionisti di altissimo livello, con la Dott. Carlotta Cianferoni, da anni anima del Museo, ha dato vita a quella che di fatto si è poi confermata come una sorta di ristrutturazione del Museo Archeologico di Firenze. Questa preziosa realtà nel suo nucleo iniziale, si deve ai Medici, noti anche per la passione che li animava come collezionisti e il cratere in particolare al Granduca Leopoldo II che lo acquistò per 500 zecchini.

Con l’Unità d’Italia la raccolta fu trasferita al Cenacolo del Fuligno, dove ne resta tuttora la memoria, per passare poi, via via arricchito da risultati di scavi e donazioni al Museo Archeologico in Piazza SS. Annunziata, l’ennesimo fiore all’occhiello di questa città che non finirà mai di stupirci.

Il Prof. François scoprì che il vaso fu oggetto di una importante Committenza (che chi ha la bontà dì seguirmi sa che è un mio tema costante) di un aristocratico di alto rango di Chiusi. Il manufatto arrivò quindi direttamente da Atene nelle mani del Principe Chiusino.

Vaso FrançoisSecoli di oblio occultarono questa sorta di enciclopedia dipinta, si perché a parte le firme del vasaio Ergotimos e del ceramografo Kleitias, ogni figura è precisata da un sostantivo. Sappiamo che venne portato alla luce durante la campagna di scavi a Chiusi condotta appunto dal Prof. François, i cui discendenti, oggi titolari di una fiorente azienda vitivinicola al Castello di Querceto, hanno condiviso questa bella giornata in cui il Rex Vasorum trionfa, nonostante gli accidenti di cui fu oggetto ai primi del secolo scorso, al centro della magnifica sala dedicata e accanto le altre 3 sale dedicate ai piccoli bronzi greci e romani e il sarcofago dipinto “delle Amazzoni”, altra assoluta rarità. È stata inoltre riprogettata tutta l’illuminazione con i LED che hanno sostituito i neon.

Vaso François

La mostra è situata al I piano a cui si accede percorrendo la galleria del Piano Terra dove fanno bella mostra di se i flabelli simbolo di grande casato, rinvenuti a Populonia, altra perla indiscutibile di questo nostro straordinario Paese.

Al di là di questo inebriarsi di bellezze e di tesori inestimabili, il tesoro più prezioso i bambini che a frotte sono accolti al museo archeologico, permettendo cosi che i piccoli possa diventare consapevoli delle nostre radici e farsi custodi della loro ricchezza un domani.

Aperto Tutti i giorni, dal Lunedì alla Domenica: 8,30 – 14,00
Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 8,30 – 19,00
Chiuso: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.

Biglietto intero: 4,00 € e ridotto 2,00 €
Biglietto ridotto: 2,00 euro (ragazzi dai 18 ai 25 anni, docenti scolastici)
Biglietto gratuito: ragazzi fino ai 18 anni, adulti sopra i 65 anni

Ubicazione del Museo Archeologico Nazionale

Ingresso al Pubblico: Piazza Santissima Annunziata, 9b

Linee Autobus di città (ataf): 6 e 31

(foto: Tiziana Leopizzi)

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