Teramo: Parolisi non sarà libero per merito della Cassazione

Anche l’ultimo grado di giudizio ha confermato la custodia cautelare per il Caporalmaggiore dell’esercito accusato della morte della moglie, Melania Rea.
Anche la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip di Teramo, Giovanni Cirillo, così com’era accaduto in sede di riesame davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila, che aveva respinto il ricorso presentato dai legali di Parolisi per via della sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, i quali emergevano in modo chiaro dagli atti processuali.

I legali di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, avevano impugnato l’ordinanza del riesame adducendo la carenza di motivazione della stessa, in quanto non erano stati presi in considerazione alcuni elementi fondamentali ai fini della decisione, come la traccia di sangue ritrovata sul corpo di Melania. Senonché, nell’udienza a porte chiuse, con quasi sei ore di Camera di Consiglio, la Cassazione ha respinto l’ultima possibilità per il Caporalmaggiore di uscire dal carcere di Castrogno ( Teramo ), dove è rinchiuso dal 20 luglio scorso.
Amareggiati, gli avvocati difensori del Caporalmaggiore attendono le motivazioni della decisione della Corte, che saranno disponibili tra cinque giorni e pensando all’imminente processo, dichiarano: ”Il lavoro è ancora lungo ma siamo pronti ad affrontare il processo al più presto possibile e siamo certi che dimostreremo l’innocenza di Salvatore Parolisi”- mentre in merito alla decisione della Corte, così commentano – “Prendiamo atto e rispettiamo la decisione della Suprema Corte. Ci poteva stare! Ma questa è soltanto una tappo di un percorso complesso”.

di Patrizia Tarli

29 novembre 2011

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