Lorenzo Gasperini, il filosofo 34enne che scrive la linea politica di Vannacci
A 34 anni Lorenzo Gasperini è diventato uno dei volti più riconoscibili della nuova destra italiana. Professore di filosofia, già militante della Lega e oggi responsabile del programma di Futuro Nazionale, vinee considerato il principale ideologo di Roberto Vannacci. È lui ad aver contribuito a definire l’impianto culturale e politico del movimento fondato dall’ex generale, tanto da essere scelto per illustrare il programma durante l’assemblea costituente del partito.
Originario di Cecina, in provincia di Livorno, Gasperini insegna filosofia e negli anni ha costruito un profilo pubblico caratterizzato da un forte tradizionalismo cattolico e da posizioni conservatrici su immigrazione, famiglia e identità nazionale. Laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano, ha militato per oltre un decennio nella Lega, ricoprendo anche incarichi locali prima di seguire Vannacci nel suo nuovo progetto politico.
Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, Gasperini è il principale artefice del programma di Futuro Nazionale. Tra i punti qualificanti figurano la cosiddetta “remigrazione”, cioè il rimpatrio degli stranieri che non si assimilano ai valori italiani, una revisione del rapporto con l’euro in chiave sovranista, il rilancio della natalità attraverso un “mutuo tricolore” garantito dallo Stato e una concezione della famiglia limitata all’unione tra uomo e donna. Sul palco dell’assemblea costituente ha inoltre rivendicato la necessità di difendere quelli che definisce i “valori non negoziabili”, indicando nella crisi demografica una delle principali emergenze del Paese. Il suo profilo politico si distingue anche per posizioni espresse negli anni su temi etici e sociali: durante la pandemia si è schierato contro l’obbligo vaccinale e ha criticato le politiche sanitarie del governo. Ha assunto posizioni contrarie all’aborto (paragonandolo al femminicidio), alle politiche di inclusione LGBTQI+, alle teorie del genere e al suicidio assistito, difendendo pubblicamente il patriarcato come modello sociale. Si definisce un cattolico tradizionalista e più volte ha manifestato interesse per la liturgia preconciliare e la Messa in latino.
Negli ultimi giorni il suo nome è finito al centro dell’attenzione anche per una vicenda giudiziaria. Come ricostruito da Open, Gasperini è stato condannato in primo grado per una frase omofoba, pronunciata sui social, nella quale faceva riferimento a quella che chiamava “ideologia finocchista”. Il procedimento è ancora in fase giudiziaria e la vicenda ha riacceso il dibattito sulle sue posizioni nei confronti della comunità LGBTQI+.
L’influenza di Gasperini all’interno di Futuro Nazionale appare oggi crescente. Non è soltanto un dirigente del partito, ma il riferimento culturale del progetto politico di Vannacci, incaricato di tradurre in un programma organico i temi identitari e sovranisti sostenuti da leader. Per questo motivo il docente toscano è destinato a diventare uno dei protagonisti del dibattito politico nei prossimi mesi, chiamato a rappresentare nei media la linea ideologica del movimento e a difenderne le proposte più controverse.




