Attentato a Monaco: nel mirino un oligarca ucraino
È caccia all’uomo dopo che l’esplosione di un pacco bomba ha ferito gravemente un oligarca ucraino e due suoi familiari, in un edificio residenziale del Principato di Monaco. Il magnate Vadym Ermolaev e la sua compagna versano in condizioni critiche, mentre il figlio tredicenne non è in pericolo di vita. Secondo quanto affermato dal capo di governo Christophe Mirmand, si tratta di un “attentato”, avvenuto intorno alle ore 21 del 29 giugno.
L’attentato
A causare l’esplosione è stata una bomba artigianale che, come riportato da Mirmand all’AFP, conteneva bulloni e pallini. Il Ministro di Stato monegasco ha affermato, inoltre, che a sua memoria “è la prima volta nella storia che un simile evento si verifica nel Principato”. Il principe Alberto II di Monaco ha definito il crimine “un atto odioso” e “uno shock per l’intera comunità”. Sul luogo sono stati dispiegati oltre cento agenti di polizia, unito al personale dei servizi di emergenza, per analizzare la scena e muoversi sulle tracce dell’attentatore. Le Figaro ha affermato che le immagini dei sistemi di sorveglianza che hanno ripreso i momenti precedenti all’esplosione mostravano un uomo che lasciava cadere uno zaino nell’atrio di un edificio. Il governo di Monaco ha aggiunto poi che un sospettato è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre fuggiva a piedi verso il confine con la Francia. Attualmente non si conosce l’autore dell’attentato, né il movente, attualmente oggetti di indagine.
Chi era l’oligarca ucraino
Vadym Ermolaev, 58 anni, è un imprenditorie miliardario, tra i più ricchi dell’Ucraina. Risiede nel Principato di Monaco da 7 anni ed ha accumulato negli anni un enorme patrimonio grazie alla sua attività in diversi settori: da quello immobiliare all’agroalimentare, dall’importazione e produzione di alcol fino ai detersivi e i cosmetici. Era chiamato “il re Dnipro” per aver firmato, poco prima dell’invasione russa dell’Ucraina, i principali progetti urbani e complessi immobiliari della città a sud-est del paese. Ermolaev ha rinunciato alla cittadinanza ucraina nel 2019 ed è diventato cittadino cipriota, oggi parte del cosiddetto «bataillon Monaco», il gruppo di oligarchi ucraini fuggiti sulla Costa Azzurra durante la guerra scoppiata nel 2022. Nel 2023 era stato sanzionato con pesanti misure restrittive firmate da Volodymyr Zelensky, accusato di collaborare con il nemico russo. Dopo l’annessione illegale russa della Crimea, è emerso infatti che l’oligarca aveva trasferito il suo business degli alcolici a dei prestanome, continuando ad operare nella zona sotto le autorità russe. L’Ukrainska Pravda (giornale on-line ucraino) ha collegato gli eventi del 2023 con il movente dell’attentato ai danni del magnate ucraino del 29 giugno, ma le autorità monegasche non hanno confermato il nesso tra i due eventi.




