Bufera su Roberto Vannacci sulle sue ultime dichiarazioni: “I femminicidi non esistono”
Il 13 e il 14 giugno, a Roma, c’è stata l’Assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Durante il suo intervento, il generale ha illustrato i punti principali del programma e ha rilasciato dichiarazioni che – ancora una volta – hanno sollevato critiche e polemiche: si va dal femminicidio che, dice Vannacci, non esiste ai bambini italiani a rischio estinzione come i panda fino al tetto ai migranti.
Un coro di critiche contro il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che a margine dell’Assemblea costituente del partito a Roma aveva detto che i femminicidi non estistono. “Quali sono i veri principi di uguaglianza? Che uomini e donne siano uguali e che, pertanto, non ci sia bisogno di proteggere un gruppo a scapito di un altro. Di conseguenza, devono essere soggetti agli stessi standard e alle stesse regole. E non esiste il femminicidio. Perché un crimine non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione dell’autore o della vittima”.
Un ampio capitolo del programma illustrato da Vannacci, comunque, riguarda immigrazione e remigrazione. Si chiede di estendere il più possibile gli accordi con i Paesi di origine e di mandare via i migranti irregolari e che delinquono, per far scontare loro il carcere nei Paesi da cui arrivano. Si parla anche della revoca della cittadinanza italiana a chi commette reati. In alternativa si propone l’assimilazione, che Gasperini ha spiegato così: “Non basta che gli immigrati rispettino le nostre norme, noi vogliamo un’Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani”. Ecco perché si propone anche un tetto per i migranti: Vannacci ha fissato al 4% la quota di immigrati che dovrebbero essere ammessi in Italia. Da dove arriva questo numero? Tanti erano i longobardi, ha spiegato l’ex parà parlando dell’incidenza dei popoli che hanno attraversato l’Italia nei secoli. Il programma di Futuro nazionale prevede anche lo stop al decreto flussi.
Altro punto centrale nel programma del partito è la famiglia, intesa solo come unione tra uomo e donna: va rilanciata, hanno spiegato Vannacci e i suoi, soprattutto combattendo la denatalità. Come? Attraverso delle iniziative come il “mutuo tricolore”, garantito dallo Stato a tasso estremamente basso e ancora di più in base al numero dei figli, il quoziente familiare e una “drastica” riduzione dell’Irpef per ogni bambino. Un passaggio anche sulla scuola: “Deve essere dura e selettiva e non perché sono cattivo, ho due figlie e voglio il loro bene, ma la vita è dura e selettiva. Non so la vostra, ma la mia è stata così e la scuola, quindi chi esce dalla scuola, deve essere pronto ad affrontare la vita”, ha detto Vannacci. Ha chiarito che la priorità va data alla scuola pubblica, che “deve formare il futuro del Paese, senza togliere nulla a quella privata”.
Dopo l’intervento di Vannacci sono tante le reazioni arrivate dal mondo politico e non solo. Elly Schlein, segretaria del Pd, ha detto che quelle dichiarazioni in realtà “non sono nulla di nuovo, sono slogan già visti e sentiti, Vannacci dice ciò che dicevano Meloni e Salvini e abbiamo una dimostrazione straordinaria di dove porta questo, perché dopo quattro anni di governo Meloni abbiamo avuto un calo di produzione industriale per 35 mesi di fila”.
“Vannacci è frutto dei fallimenti di Meloni. Si tratta del frutto delle promesse tradite e delle giravolte. Quindi Meloni che per adeguarsi e durare e assicurarsi la longevità ha fatto un patto coi poteri forti, dai fondi di investimento internazionale alle industrie e alle armi, alle banche, alle assicurazioni, alle aziende energetiche, oggi si è garantita stabilità e longevità, e poi ho scoperto il fianco a chi? Ai cittadini, perché Vannacci in questo momento è la destra sociale che è destinata anche a crescere, che è stata tradita. Si tratta di un fenomeno tutto interno che farà molto male al centrodestra”, ha detto invece il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte.
Per le parole sul femminicidio, poi, a Vannacci sono arrivate critiche dalle associazioni e dai familiari delle vittime. Si è espressa anche la senatrice della Lega Giulia Bongiorno, promotrice del “codice rosso” e relatrice del disegno di legge che ha introdotto il reato di femminicidio nel codice penale. “Il punto non è che la morte di una donna ‘pesa’ più di quella di un uomo, ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola un essere inferiore. Ecco perché la critica del leader di Futuro nazionale è totalmente fuorviante. Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d’onore”, ha detto.
Cecilia D’Elia, senatrice del Pd, ha parlato di “negazionismo patriarcale”. Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, ha assicurato: “Il raglio di un asino non cancellerà una battaglia di civiltà”. Le senatrici di Italia Viva Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Femminicidio, e Dafne Musolino, vicecapogruppo al Senato, hanno sottolineato che le parole del generale sono “gravissime e offensive nei confronti delle tante donne vittime di violenza e delle loro famiglie”. Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha parlato di “silenzio colpevole della presidente del consiglio” che considera “uno schiaffo a tutta Italia”.




