Eurovision 2026: la top 5 delle canzoni più votate tra successi e polemiche
Anche quest’anno l’Eurovision ha fatto discutere e sorprendere. Ospitata, come da tradizione, dal Paese vincitore dell’edizione precedente, l’Austria si è dimostrata una padrona di casa impeccabile. La più grande competizione musicale televisiva del mondo è stata dominata dal pop: con sfumature electro e dark. Tendenza confermata anche dalla vittoria della Bulgaria con Bangaranga. Scopriamo più da vicino le canzoni e gli artisti arrivati nella top 5.
1. Bulgaria: DARA – Bangaranga

Dara durante la sua performance di Bangaranga all’Eurovision 2026.
Foto: Helmut Fohringer/APA/AFP via Getty Images
Una vittoria sorprendente quella di DARA, anche se molti giovani avevano già intuito il potenziale del brano, diventato virale su TikTok nei giorni precedenti alla finale. La cantante stessa nasce come fenomeno del web e, nel tempo, riesce ad affermarsi nella scena musicale balcanica fino ad arrivare sul palco dell’Eurovision 2026.
Per lei si tratta della prima partecipazione al contest, conquistata dopo aver dominato la selezione nazionale bulgara con un enorme distacco dagli altri concorrenti. Sul palco porta Bangaranga, una canzone che unisce sonorità elettroniche, ritmi tribali e richiami al folklore moderno. Il brano parla di libertà personale, energia interiore ed esplosione dell’identità individuale.
La performance conquista sia la giuria, che le assegna 204 punti, sia il pubblico, che le regala ben 312 punti al televoto. Con un totale di 516 punti, la Bulgaria vince l’Eurovision con un enorme vantaggio sul secondo posto.
2. Israele: Noam Bettan – Michelle

Noam Bettan durante Michelle all’Eurovision 2026.
Foto: AP/Martin Meissner
Israele conquista il secondo posto con Michelle, una ballata nostalgica che racconta un amore perduto. La canzone alterna ebraico, francese e inglese con l’obiettivo di trasmettere un sentimento universale di nostalgia e malinconia.
Per Noam Bettan è la prima esperienza all’Eurovision. Dopo una formazione musicale legata al jazz, il cantante si avvicina progressivamente al pop contemporaneo. Arriva sul palco viennese grazie alla vittoria di un talent show nazionale che gli permette di rappresentare Israele al contest.
La partecipazione israeliana, così come il secondo posto ottenuto, è stata però al centro di numerose polemiche. Alcuni Paesi — Spagna, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia — hanno deciso di non partecipare all’edizione 2026 come gesto di solidarietà verso la popolazione di Gaza e in nome di valori come pace e giustizia.
Nonostante le critiche, il brano ottiene un ottimo risultato: 123 punti dalla giuria e 220 dal televoto, per un totale di 343 punti.
3. Romania: Alexandra Căpitănescu – Choke Me

Alexandra Căpitănescu mentre canta Choke Me sul palco dell’Eurovision 2026.
Foto: picture alliance/dpa /Jens Büttner
Anche Alexandra Căpitănescu arriva dal mondo dei social e dello streaming. La cantante era già molto popolare su Spotify e TikTok nell’Europa dell’Est, ma il debutto all’Eurovision le permette di raggiungere un pubblico internazionale.
Il brano Choke Me racconta una relazione intensa e tossica, fatta di dipendenza emotiva e vulnerabilità, il tutto accompagnato da sonorità dark-pop ed elettroniche. La sua partecipazione all’Eurovision è stata piuttosto discussa. Se il pubblico l’ha sostenuta fin dall’inizio, parte della giuria rumena aveva espresso dubbi sulla scelta di mandarla al contest. Dubbi che si sono rivelati infondati visto il successo ottenuto sul palco europeo.
La Romania conquista il terzo posto soprattutto grazie al televoto: 232 punti dal pubblico contro i 64 della giuria, per un totale di 296 punti. Il suo stile dark-pop ha conquistato soprattutto le nuove generazioni.
4. Australia: Delta Goodrem – Eclipse

Delta Goodrem nella performance di Eclipse all’Eurovision 2026.
Foto: AFP: Tobias Schwarz
L’Australia rimane il solo Paese non europeo a partecipare stabilmente all’Eurovision. Dal 2015 gli artisti australiani salgono sul palco della competizione e, pur non avendo mai vinto, il Paese è andato molto vicino alla vittoria nel 2016 con il secondo posto di Dami Im.
Nel 2026 l’Australia punta in alto con Delta Goodrem e la sua Eclipse. La cantante è già una vera icona della musica australiana e la sua partecipazione viene vista come una delle carte più forti per tentare finalmente la vittoria.
Pur essendo alla sua prima gara Eurovision, Delta Goodrem non è nuova all’ambiente del contest: negli anni precedenti aveva partecipato come ospite in eventi collegati alla manifestazione e come commentatrice. Eclipse affronta temi delicati come depressione, isolamento e rinascita personale, accompagnati da una produzione cinematografica molto intensa.
La performance viene particolarmente apprezzata dalle giurie, che le assegnano 165 punti, mentre il televoto ne aggiunge 122, portando l’Australia al quarto posto con 287 punti totali.
5. Italia: Sal Da Vinci – Per sempre sì

Sal Da Vinci durante Per sempre sì sul palco dell’Eurovision 2026.
Foto: Corinne Cumming/EBU
L’Italia porta sul palco uno degli artisti più esperti dell’edizione, dimostrando che nella musica l’età conta ben poco. Sal Da Vinci conquista il pubblico con Per sempre sì, una romantica ballata italiana che parla di amore eterno nonostante le difficoltà della vita.
Per il cantante napoletano si tratta della prima partecipazione all’Eurovision, arrivata dopo la vittoria al Festival di Sanremo. La canzone rappresenta anche un importante traguardo artistico: Sal Da Vinci riesce infatti a portare le sonorità della tradizione neomelodica napoletana su uno dei palchi internazionali più seguiti al mondo.
Il brano convince sia la giuria, che assegna 134 punti, sia il televoto, che ne aggiunge 147. Con un totale di 281 punti, l’Italia chiude al quinto posto e regala a Sal Da Vinci un debutto Eurovision ricco di emozione, energia e tradizione italiana.




