Elezioni amministrative 2026: si vota il 24 e 25 maggio
L’Italia torna al voto.
Domenica 24 e lunedì 25 maggio, si terranno le elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario (con eventuale turno di ballottaggio per i comuni con più di 15 mila abitanti). A votare per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale saranno ben 666 comuni. Tra questi anche numerosi capoluoghi: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno, Agrigento, Enna e Messina.
Si tratta del nuovo grande confronto elettorale tra progressisti e conservatori dopo la sconfitta del Centrodestra al voto per il Referendum Giustizia. Nonostante ciò l’esatta dicotomia tra coalizioni non sia è rispettata in tutti i comuni (soprattutto da parte dei progressisti), presentando, come spesso avviene in Italia, un panorama elettorale piuttosto eterogeneo.
Venezia e Reggio Calabria
Tra le principali zone d’interesse per quel che riguarda queste nuove elezioni amministrative, spiccano in particolare l’unico capoluogo di regione coinvolto, Venezia, e Reggio Calabria.
Nel caso di quest’ultima, i principali poli intorno ai quali si radunano i due schieramenti sono Domenico Battaglia (PD) per il Campo largo, e Francesco Cannizzaro (Forza Italia), esponente del Centrodestra in grado però di dialogare anche con i centristi di Azione.
A Venezia invece, la quale esce dai due mandati consecutivi di Luigi Brugnaro, il Centrodestra è nuovamente riunito sotto un unico candidato, Simone Venturini, al quale si oppone Andrea Martella del PD. Tra le altre liste civiche si calcolano invece Giovanni Andrea Martini con “Tutta la città che vogliamo”, Pierangelo Del Zotto con “Prima il Veneto”, Claudio Vernier per “Città Vive”, Riccardo Szumski per “Resistere Veneto”, Luigi Corò con Futuro Per Venezia Mestre, e Michele Boldrin, leader di “Ora-il Coraggio dell’ovvio”.




