Natale di Roma, dal mito ad oggi
Oggi, 21 aprile, la città di Roma spegne le sue 2.779 candeline. Una città inconfondibile, piena della sua eterna bellezza e delle contraddizioni che la abitano. Un ricco programma di appuntamenti culturali gratuiti è stato pensato da Roma Capitale per raccontare la storia millenaria dell’Urbe, da rievocazioni storiche, cortei e eventi musicali.
“Roma è stata in tutti questi anni teatro di grandi trasformazioni, di crisi e rilanci straordinari. Questa trasformazione ha riutilizzato materiali fisici e culturali del passato, rilanciando Roma Capitale a livello internazionale. Storicamente la città si fonda non sulla divisione etnica, ma su una vocazione alla tolleranza e al rispetto dei credi religiosi. Non a caso a Roma insieme a San Pietro convivono pacificamente tutte le altre religioni”. Così il sindaco Roberto Gualtieri, presso il Campidoglio, ha voluto rendero omaggio ad una città composita e millenaria. Oggi, il 21 aprile è celebrato soprattutto come evento culturale e identitario, tra mito e storia.
La data e il mito
La fondazione della città nel 753 a.C. è stata fissata dallo storico Marco Terenzio Varrone, ai tempi di Giulio Cesare. La cosiddetta “data varroniana” fu ricavata basandosi sui calcoli dell’astrologo Lucio Taruzio, fissando al 509 a.C. il primo anno della Repubblica e attribuendo 35 anni di regno a ciascuno dei sette re di Roma. L’espressione latina “ab Urbe condita” (“dalla fondazione della Città”, ossia Roma) si riferisce a questo sistema di calcolo che ha visto storici e eruditi privilegiare cronologie e calcoli diversi.
Secondo la leggenda, la città di Roma nasce dalla vicenda dei gemelli Romolo e Remo, figli del dio Marte e della vestale Rea Silvia. Abbandonati sulle rive del Tevere e salvati da una lupa che li allattò nella sua tana sul colle Palatino, i due crescono e decidono di fondare una città. Il mito culmina con l’uccisione di Remo da parte di Romolo, in seguito a un disaccordo sul luogo in cui sarebbe nata la città (tra il Palatino e l’Aventino), e con Romolo che diventa così il primo re di Roma. Il racconto è intriso di elementi simbolici e, nonostante il fascino attorno al mito della “Città Eterna”, la storiografia moderna vede nella fondazione della città il prodotto di fattori più complessi graduali. Più che una fondazione improvvisa, Roma nacque probabilmente da un processo di aggregazione tra villaggi latini e sabini pre-urbani. Tuttavia, archelogi e studiosi contemporanei hanno individuato tracce di insediamenti sul Palatino proprio nell’VIII secolo a.C. e, quindi, compatibili con il periodo storico ancora oggi celebrato.




