Roma-Pisa 3-0: oltre la partita
La partita
Ultima chiamata per la Roma di Gasperini per provare a raggiungere in extremis la zona Champions League: vietato sbagliare.
Dopo la schiacciante ed umiliante sconfitta contro l’Inter capolista, nella partita della serata di Pasqua, i giallorossi sono chiamati a mostrare denti e determinazione, anche una squadra come il Pisa, purtroppo destinata alla retrocessione, può destare allarme.
Ci pensa uno strabiliante Malen che accende lo stadio con una tripletta fantastica dimostrandosi quel goleador tanto agognato dall’allenatore romanista.
L’olandese la sblocca al 3’. Lancio di Ndicka dalla sinistra che scavalca il centrocampo avversario e lancia Malen sulla fascia. Dopo un brutto controllo di Caracciolo l’olandese si porta avanti la palla di testa e si accentra in area, finta su Canestrelli e spara un destro a giro micidiale. Nulla da fare per Semper.
La partita sembra in salita ma diventa, dopo il vantaggio giallorosso, a dir poco soporifera, il Pisa ne approfitta per portarsi avanti. All’11’ Moreo guadagna un calcio d’angolo sulla cui battuta Aebischer calcia mandando la palla sulla traversa,
Passano sei minuti e Svilar compie una parata delle sue su un tiro di Tramoni destinato all’angolino basso.
41’ fallo di Calabresi dai 25 metri, si porta sul pallone Pellegrini che, probabilmente fa le prove derby, batte una punizione perfetta ma la palla finisce stampata all’incrocio dei pali.
Il raddoppio giallorosso arriva due minuti dopo. Ghilardi dalla destra anticipa un avversario e crossa in area, Caracciolo respinge di testa ma la palla arriva sui piedi di Celik che, lesto, mette in mezzo.
Il pallone passa sotto le gambe di Caracciolo e carambola sui piedi di Touré che invece di rinviare lungo la appoggia su Rensch, triangolo ravvicinato tra l’olandese e Pellegrini verso Malen che di sinistro segna il secondo gol da pochi passi.
Ad inizio ripresa brivido per la porta giallorossa. Scambio tra Moreo e Aebischer che lancia nello spazio Hojholt bucando la difesa della Roma. Il nerazzurro, pur da ottima posizione, tira centralmente tra le braccia di Svilar.
La Roma chiude la partita al 52’con un gran lancio filtrante di Soulè dalla trequarti che arriva sui piedi di Malen che non perdona, sigla il 3 a 0 finale e si prende meritatamente il premio del Man of the Match.
Oltre la partita
Pochi minuti prima dell’inizio della partita dai microfoni di Sky viene intervistato il Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri.
“Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha preso Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori.
Non c’è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione. Ziolkowski, Venturino, Zaragoza… è vero, potevamo prendere Rowe, però non è stato preso su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all’allenatore una squadra che lo scorso anno è arrivata a un punto dalla Champions e dei giovani da far maturare. Se mi piacerà continuare in questo ruolo continuerò, altrimenti no. Non sto a fare il garante di nessuno, io amo la Roma. Come mi sono fatto da parte da allenatore, così potrò fare da senior advisor.”
Un simile missile a pochi minuti da una partita, che poteva segnare il dentro o fuori dagli obiettivi del Mister di Grugliasco, mettendo in risalto che nella scelta sia stato il quarto allenatore selezionato e preso solo perché i primi tre interrogati hanno rifiutato, è stata una grande caduta di stile da parte di Ranieri anche perché dichiarazioni come queste minano alle fondamenta tutto quello che si vuole o voleva costruire in questa stagione e gettando nell’incertezza anche la squadra.
La società, ossia i Friedkin sapevano di tutto questo? Hanno avallato tali dichiarazioni oppure ne erano all’oscuro? E perché un uomo che ha dimostrato tante volte il suo attaccamento ai colori di Roma, con un sangue giallorosso che gli scorre nelle vene, è arrivato a dire certe cose in pubblico?
Quali che siano le problematiche che ruotano attorno alla AS Roma devono obbligatoriamente essere discusse e decise dentro le mura di Trigoria, anche con scontri accesi, ma mai date in pasto alla stampa in questo modo ed in un momento così delicato.
Riusciranno i Friedkin a ricucire questo strappo rinsaldare le maglie degli uomini chiave della loro società? E’ tempo che diano segni di presenza e di soluzioni e di attaccamento alla loro proprietà. Guidarla da lontano non fa bene a nessuno, la loro presenza è necessaria.
Gasperini nel post partita ha glissato le domande sulle dichiarazioni del Senior Advisor dicendo che non c’è nessuno screzio con Ranieri e che si sarebbero incontrati in settimana.
Conoscendo l’allenatore romanista, che notoriamente non le manda a dire a nessuno, il suo atteggiamento è stato molto delicato.
Duole al cuore vedere Ranieri piuttosto acceso ed agitato durante le sue dichiarazioni, segno che qualcosa, che già era trapelato nelle scorse settimane, era accaduto, ma duole ancora di più sentirle dire da chi ama la Roma come lui.




