L’Iran starebbe acquistando dei missili supersonici dalla Cina
Mentre gli Stati Uniti rafforzano la propria presenza militare e navale nelle nelle aree vicine l’Iran, quest’ultimo sembra essere sempre più vicino a concludere un accordo con la Cina per l’acquisto di missili antinave supersonici. Stando a quanto riferito a Reuters da sei fonti a conoscenza dei negoziati, accordo prevederebbe la cessione di missili supersonici dalla gittata di circa 290 chilometri. Questi ordigni sarebbero progettati per eludere le difese navi, data la loro capacità di volare bassi e veloci.
«Sarebbe una vera svolta se l’Iran avesse la capacità supersonica di attaccare le navi nella zona», dato che «questi sono missili molto difficili da intercettare», afferma l’ex ufficiale dell’intelligence israeliana Danny Citrinowicz. Secondo le fonti Reuters, l’accordo tra Iran e Cina si focalizza sui missili CM-302 di fabbricazione cinese, il cui dispiegamento aumenterebbe significativamente la capacità di attacco dell’Iran, rappresentando una minaccia specialmente per le forze navali statunitense schierate nella regione. Tali negoziati andrebbero avanti almeno da due anni, ma hanno subito una notevole accelerata in seguito alla guerra dei dodici giorni tra Israele e Iran nel giugno del 2025 e l’attacco statunitense ai siti nucleari iraniani. Tuttavia, il Ministero degli Affari Esteri cinese nega di essere a conoscenza di colloqui sulla potenziale vendita di missili all’Iran.
In queste ultime settimane, gli Stati Uniti hanno schierato attorno all’Iran una grande quantità di mezzi militari, in vista di un possibile attacco contro la repubblica islamica. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Donald Trump ha parlato della questione iraniana, dichiarando per la prima volta che il regime degli ayatollah sta sviluppando dei missili in grado di colpire non solo la vicina Europa (e, quindi, le basi statunitensi lì presenti), ma di arrivare sino in America, e mostrando preoccupazione per il rinnovato arricchimento nucleare iraniano. Secondo quanto affermato dal presidente statunitense, la repubblica islamica starebbe nuovamente «perseguendo le sue sinistre ambizioni nucleari».
Il ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha bollate come “grandi bugie” le dichiarazioni di Trump sullo sviluppo di missili a lunga gittata da parte dell’Iran. Secondo quanto pubblicato da Teheran, la gittata massima dei missili iraniani è di 2.000 chilometri, di gran lunga inferiore alla distanza tra Iran e Stati Uniti. Sul programma nucleare, Teheran insiste sul fatto che sia del tutto pacifico. In questo momento, è in corso il terzo round di colloqui a Ginevra tra le due parti, nel tentativo di scongiurare la deriva ad un conflitto vero e proprio. Come dichiarato da Baghaei, «L’oggetto dei negoziati è incentrato sulla questione nucleare», aggiungendo che Teheran spingerà per la revoca delle sanzioni e per l’affermazione del diritto dell’Iran «all’uso pacifico dell’energia nucleare».




