Le grandi potenze continuano a investire nei cavi sottomarini per la trasmissione di dati
Quasi la totalità delle telecomunicazioni intercontinentali (il 99%) passa attraverso connessioni fisiche marine. Veri e propri cavi sottomarini sono costruiti e giacciono sul fondo marino e, attraverso essi, si trasmettono informazioni da parte a parte del globo. Dal report annuale di TeleGeography, un’organizzazione di ricerca che raccoglie e analizza dati nel settore delle telecomunicazioni, nel 2025 erano attivi in tutto il mondo 597 sistemi di cavi, con 1.712 atterraggi attivi o in costruzione. Essendo infrastrutture critiche e strategiche, diversi Paesi stanno attuando sempre nuovi investimenti e progetti al fine di proteggere la propria sovranità tecnologica e sicurezza.
La rete sottomarina più estesa del mondo approda negli Eau
Di questi giorni è, infatti, la notizia che vede l’approdo della rete sottomarina 2Africa negli Emirati Arabi Uniti. Con i suoi 45.000 chilometri di lunghezza, la 2Africa è la rete sottomarina più estesa al mondo, nata per connettere 33 Paesi tra l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e l’Asia con un percorso che circumnaviga il continente africano. Il cavo offre una capacità di 180 Tbps ed è ora entrato in funzione anche negli Eau, con l’integrazione nel data center SmartHub del gruppo emiratino Etisalat.
Nuovi progetti: da World Link…
Tuttavia, i progetti nel settore sono in continuo sviluppo, rendendolo uno tra i più attivi ed efficienti. Nonostante l’avvento dei satelliti artificiali, i cavi sottomarini godono ancora di un ampio utilizzo a livello intercontinentale. Attualmente, il consorzio iracheno-emiratino sta sviluppando un nuovo cavo sottomarino e terrestre per un passaggio più rapido di dati e informazioni, che connetterà gli Emirati Arabi Uniti alla Turchia, passando per l’Iraq. L’iniziativa è nota come “World Link” e si svilupperà nell’arco di 5 anni con finanziamenti privati dal valore di 700 milioni di dollari. L’obiettivo, sempre il solito: ridurre al minimo i ritardi e i tempi di transito, garantendo una maggior sicurezza ed efficienza. Dal sito del progetto, si legge che World Link «non è solo un altro cavo sottomarino. È un sistema a doppia architettura che combina un segmento in fibra ottica marina da Abu Dhabi a Faw», nell’Iraq meridionale.
…agli investimenti dell’Ue
Anche dal fronte europeo, il sistema di interconnessione subacqueo è visto come un asset fondamentale per la propria sovranità tecnologica. In questi giorni, la Commissione europea ha stanziato, infatti, 347 milioni di euro in investimenti, nuovi strumenti e misure di attenuazione dei rischi. A questo, si aggiunge anche l’invito a presentare proposte da 20 milioni di euro per rafforzare le capacità di riparazione. A fronte di crescenti rischi per infrastrutture critiche come quelle sottomarine, come minacce intenzionali e sabotaggi diretti, l’Unione europea ha scelto di salvaguardarsi, rafforzando «sicurezza e resilienza».




