Antonio Spinelli, ballerino italiano da Mugnano di Napoli al Super Bowl: “Non esistono sogni troppo grandi”
Qualche giorno fa lo show di Bad Bunny ha fatto la storia, diventando un momento di grande rivalsa culturale per l’America, in particolare per la comunità latina e per la musica in lingua spagnola. Tra i ballerini, Antonio Spinelli è il primo ballerino italiano al Super Bowl, confermandosi sempre più come talento sui palcoscenici internazionali. Dalla provincia di Napoli all’Halftime Show più visto di sempre, Spinelli porta un pezzo d’Italia su uno dei palchi più importanti al mondo.
La storia di un sogno: chi è Antonio Spinelli
Classe 1999, Antonio Spinelli nasce a Mugnano di Napoli e manifesta fin da piccolissimo una forte passione per la danza, iniziando le prime lezioni già a soli quattro anni. Muove i primi passi nel latino-americano, per poi ampliare il proprio percorso esplorando altri stili, tra cui l’hip hop.
A 14 anni prende parte a una lezione con il ballerino Daniele Sibilli, artista internazionale già affermato che – come racconta lo stesso Spinelli in un’intervista a Whoopsee – segnerà profondamente la sua visione e le sue ambizioni professionali. Appena maggiorenne rappresenta l’Italia alle semifinali mondiali insieme alla Unbox, crew fondata dal suo insegnante di danza.

Foto: @Dennis Tejero
Il debutto sulla scena internazionale arriva a 21 anni, quando danza nel video 2STEPS di Ed Sheeran. Poco dopo entra nel corpo di ballo del Motomami World Tour di Rosalía, tournée mondiale che lo vede impegnato tra il 2022 e il 2023. Tra tutte le date, quella di Milano resta per lui la più emozionante: come racconta a Whoopsee, è stata la prima volta in cui la sua famiglia ha potuto vederlo esibirsi su un palco di quella portata.
«Dopo anni in cui mi avevano visto solo nei saggi o nei palazzetti in giro per la Campania e per l’Italia, riuscire finalmente a mostrare loro il frutto di tanto lavoro, in un’arena gremita di spettatori, nel nostro Paese e con un’artista internazionale, è stato un momento davvero speciale».

A sinistra Antonio Spinelli sul palco insieme a Rosalía durante il Motomami World Tour.
Foto: Whoopsee
Sempre a Whoopsee, Spinelli si dice profondamente grato per i sacrifici della sua famiglia, che lo ha sostenuto nel suo sogno: l’esperienza con Rosalía è stata anche un modo per dimostrare loro riconoscenza e per sentirsi orgoglioso del percorso costruito con anni di impegno.
Da lì arrivano i grandi palchi e i festival internazionali come Coachella – nel corpo di ballo del cantante Peso Pluma – per arrivare poi al Lollapalooza e al Primavera Sound, fino al debutto nei talk show americani, dove danza al Saturday Night Live accanto a Bad Bunny.
L’esordio al Super Bowl: da Beyoncé a Bad Bunny
Il suo primo approdo al Super Bowl arriva nel 2024, un anno ricco di soddisfazioni e progetti importanti: dalla partecipazione nel corpo di ballo di Dua Lipa ai Brit Awards alla presenza nel suo videoclip Illusion. Il giorno di Natale realizza uno dei suoi sogni più grandi, quello di esibirsi in uno stadio, danzando al Super Bowl al fianco di Beyoncé durante l’Halftime Show di Natale, rendendola una tappa del tour mondiale Cowboy Carter Tour. Spinelli diventa il primo italiano a danzare al Super Bowl con la cantante, oltre che il primo a partecipare alla tournée mondiale.

Antonio Spinelli insieme a Dua Lipa.
Foto: Whoopsee
Solo due anni dopo non avrebbe mai immaginato di tornare su quel palco, questa volta accanto a Bad Bunny. E invece ambizione, sacrificio e duro lavoro lo hanno riportato lì, portando a calcare più volte uno dei palchi più prestigiosi al mondo: quello del Super Bowl.
Antonio Spinelli non nasconde l’emozione nel raccontare questa esperienza. A Rolling Stone Italia ha dichiarato:
«Il pubblico del football è molto caloroso, pieno di energia. Ogni volta che entro in scena è così emozionante che devo trattenere le lacrime per riuscire a danzare al meglio».

In basso a sinistra Antonio Spinelli durante l’esibizione di Bad Bunny al Super Bowl 2026.
Foto: Photo by Jevone Moore/Icon Sportswire via Getty Images
Quest’anno, con Bad Bunny, Spinelli non ha preso parte soltanto a un grande concerto, ma a uno spettacolo dal forte valore politico e culturale, ricco di tradizioni e simboli che celebrano l’America, in particolare quella latina. Il momento più intenso dell’Halftime Show?
«Senza dubbio quello delle bandiere: è una celebrazione di una comunità enorme e di persone che amo profondamente. Un momento storico, di grandissimo impatto, davvero emozionante», ha raccontato a Rolling Stone Italia.

Bad Bunny al Super Bowl 2026 mentre omaggia tutti i Paesi del continente americano.
Foto: Kevin Mazur/Getty Images for Roc Nation
Un sogno che si realizza: affermarsi nel mondo della danza, la sua più grande passione. Dietro questo traguardo ci sono anni di lavoro, sacrifici e momenti difficili. E se potesse parlare al bambino che era, gli direbbe che «non esistono sogni troppo grandi».
Un messaggio che riecheggia anche nelle parole di Bad Bunny durante lo show:
«Se oggi sono qui, è perché non ho mai smesso di credere in me stesso. Anche tu dovresti credere in te: vali più di quanto pensi. Non mollare mai, continua a seguire i tuoi sogni con fiducia e orgoglio».
Forse è proprio questa la chiave del successo, per Bad Bunny come per Antonio Spinelli: non smettere mai di credere nelle proprie potenzialità. Perché non esistono sogni troppo grandi, ma solo paure da superare e confini da oltrepassare.




