Che operazione è Zapad 2025?
Iniziano oggi le esercitazioni congiunte russo-bielorusse, previste nella regione della Bielorussia centrale di Borisov e nell’exclave russa di Kaliningrad e che prendono il nome di Zapad 2025 (“Ovest 2025”). Si tratta di simulazioni periodiche che coinvolgono decine di migliaia di soldati e che, anche in seguito all’invasione dei droni russi, hanno spinto la Polonia a schierare 40mila soldati al confine con la Bielorussia. Ma di che tipo di operazione stiamo parlando?
Le operazioni Zapad
Zapad è la più grande esercitazione militare a cui l’esercito russo partecipa sin dagli anni Settanta. Soppresse dopo la caduta del regime sovietico, le esercitazioni Zapad sono riprese nel 1999 e hanno avuto un nuovo impulso negli anni della presidenza di Vladimir Putin. Si tengono nel mese di settembre e solitamente ogni quattro anni. Nelle esercitazioni precedenti Mosca e Minsk hanno simulato scenari fittizi che possono accadere nel mondo reale. Quest’anno sono previste simulazioni di guerra nucleare nella Bielorussia centrale e nord-occidentale e a Kaliningrad, congiunte a piccoli contingenti in addestramento nell’Artico e nel mar Baltico e di Barents.
Zapad 2025
Ogni manovra guidata dalla Federazione Russa coinvolge circa 13mila soldati, ma secondo fonti occidentali le stime vedono un dispiegamento di circa 30mila soldati. L’Ucraina teme addirittura che si tratti di 150mila uomini. Tra le formazioni russe identificate dall’intelligence ucraina, a inizio agosto erano in viaggio verso la Bielorussia unità mai schierate nel conflitto in Ucraina (come la 252°, 488°, 423° e la 15°). Le truppe si alleneranno nella pianificazione e nell’esecuzione di attacchi nucleari contro un avversario potenziale. Come dichiarato dal ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin all’agenzia di stampa statale Belta, l’obiettivo dell’addestramento è quello di «mantenere la credibilità» della forza di deterrenza nucleare di Mosca e Minsk.
Le manovre di Zapad 2025 potrebbero incentrarsi specialmente sull’impiego del famoso missile Oreshnik. Quest’ultimo è un missile balistico russo a medio raggio e a capacità nucleare relativamente nuovo. Secondo funzionari del Cremlino, la sua velocità supersonica e la sua capacità di manovra rendono l’arma non suscettibile all’intercettazione. Secondo i media russi, il missile è in grado di colpire qualsiasi bersaglio in Europa in meno di un’ora con testate nucleari multiple. Oltre all’uso del missile Oreshnik le truppe russe e bielorusse si eserciteranno nella risposta ad attacchi aerei, nel combattimento terrestre aereo e nelle operazioni speciali contro un nemico di tipo NATO.
Le preoccupazioni dell’Occidente
Nonostante le dichiarazioni ufficiali di Minsk e Mosca abbiano definito le esercitazioni Zapad 2025 essenzialmente «difensive», negando le intenzioni aggressive nei confronti della NATO, l’attacco con droni sul suolo polacco 48 ore prima dell’addestramento ha messo in allarme l’Occidente. Il viceministro della Difesa polacco Cezary Tomczyk ha definito Zapad 2025 un’operazione «offensiva» e la Polonia ha deciso di schierare 40mila uomini al confine con la Bielorussia anche in risposta alle esercitazioni. Il 9 settembre il premier polacco Donald Tusk ha annunciato che Varsavia avrebbe chiuso il confine con la Bielorussia alla mezzanotte di giovedì 11 settembre, proprio per le esercitazioni militari Zapad-2025, citando la «profonda sfiducia» tra la NATO e il Cremlino e la necessità che la Polonia sia «preparata a possibili provocazioni, sabotaggi e potenziali aggressioni».




