Fundación Casa Wabi in Messico: dove arte, natura e comunità locali si incontrano
In una striscia di costa selvaggia a Puerto Escondido, tra l’oceano e le montagne di Oaxaca, sorge un luogo dove arte e comunità si incontrano: la Fundación Casa Wabi. Con due sedi in Messico e una di Giappone, la natura e l’architettura armonizzano per una causa sociale e artistica.
La storia di Casa Wabi
La Fundación Casa Wabi nasce nel 2014 dall’artista messicano Bosco Sodi, con la direzione culturale di Patricia Martín. Il nome richiama al concetto wabi-sabi e vuole incontrare gli stessi ideali: celebrare la bellezza nell’imperfezione, nella semplicità e nell’effimero.
L’idea della fondazione no-profit è quella di creare uno spazio di libertà e di dialogo per gli artisti nazionali, internazionali e comunità locali. La Fundación Casa Wabi è attiva in 3 sedi: Puerto Escondido (Oaxaca, Messico), Città del Messico e Tokyo. La prima è dove tutto è iniziato e dove l’idea è nata originariamente. Le altre due sedi, Città del Messico e Tokyo, sono nate più tardi rispetto a quella principale di Puerto Escondido. Nonostante abbiano tutte la stessa missione, le altre due hanno più una funzione espositiva e di supporto. Città del Messico offre una galleria che porta i progetti della fondazione in contesti sia urbani che internazionali. Tokyo invece funge più da simbolo e da ponte culturale con il paese giapponese, da cui proviene il concetto wabi-sabi, filosofia chiave della fondazione.

Casa Wabi Sabino a Città del Messico.
Foto: FB Studio Chirika
La sede principale a Oaxaca
La sede di Puerto Escondido a Oaxaca, è la più grande e si estende per circa 27 ettari di terreno (oltre i 60 ettari se si considerano aree esterne e giardini). Un grande spazio del genere è stato sviluppato per offrire un’esperienza unica per gli artisti di tutto il mondo e per le comunità locali.
La posizione di Puerto Escondido, tra l’oceano e le montagne di Oaxaca, ha permesso all’architetto Tadao Ando di progettare un posto unico che potesse valorizzare l’edificio, anche attraverso la sua immersione nella natura circostante. Il risultato del progetto fonde armonicamente il cemento della Fundación con la paglia locale palapa, utilizzata per il tetto.

L’esterno della Fundaciòn Casa Wabi.
Foto: Mexicoescultura.com
L’area si sviluppa con la residenza per gli artisti con 6 alloggi, in aggiunta di alcuni laboratori e studi. Il soggiorno è possibile solo per periodi brevi, tra i 15 e i 3 mesi. Oltre alla residenza ci sono gli spazi espositivi e padiglioni architettonici firmati da architetti internazionali, tra cui Kuma e Siza. C’è poi un’area riservata ai programmi comunitari, con la possibilità di laboratori di ceramica cinema all’aperto e orti. Dalla sua apertura nel 2014, la Fundaciòn Casa Wabi ha coinvolto più di 300 artisti e oltre 130 programmi comunitari, con il coinvolgimento di quasi 900 partecipanti locali. I dati parlano chiaro: la fondazione riscuote un grande successo, contribuendo all’impatto culturale degli artisti e delle comunità locali.




