Panama esce dalle blacklist europee: il risultato di anni di sforzi
A Panama si festeggia: il motivo è il riconoscimento degli sforzi della nazione nell’ambito della trasparenza finanziaria. Panama, noto paradiso fiscale oltreoceano, da sempre è la terra promessa per chi abbia l’intenzione di eludere somme di denaro, non a caso l’Unione Europea la ha ritenuta fino a poco tempo fa una nazione ad alto rischio, sia per il riciclaggio di denaro, sia per finanziamenti terroristici.
Il 10 giugno 2025 la Commissione Europea ha ufficialmente rimosso Panama dalla blacklist dei Paesi Terzi ad alto rischio.
Sono state presentate obiezioni in merito nel parlamento europeo dai gruppi dei Patrioti, The Left e dai Verdi, respinte. Oltre a Panama escono dalla lista Barbados, Gibilterra, Giamaica, Filippine, Senegal, Uganda e gli Emirati Arabi; subentrano al loro posto l’Algeria, Angola, Costa d’Avorio, Kenya, Laos, Libano, Monaco, Namibia, Nepal e Venezuela.
La finanza panamense ha virato rotta, e secondo il presidente esecutivo di Associazione Bancaria Carlos Berguido, ciò non è altro che un atto di giustizia: “Non siamo un rifugio per criminali o denaro illecito abbiamo messo in atto un’evoluzione straordinaria nei controlli e finalmente questo è stato riconosciuto”.
Non è mancato, tuttavia, un ammonimento per il futuro: sebbene sia stato compiuto un passo in avanti bisogna comprendere l’importanza di mantenere i progressi e consolidarli, evitando qualsiasi segnale che possa discostarsi dall’applicazione degli standard: “La missione più importante è non ricadere e non si devono rilassare i controlli. Dobbiamo continuare a inviare il messaggio chiaro che Panama è all’altezza delle norme internazionali”.
Gli sforzi proseguiranno anche in funzione del Forum Globale, infatti Panama ancora figura nella lista delle giurisdizioni fiscali non cooperative: il focus ora è sparire da quella lista. “Adesso continuiamo a lavorare per rialzare il nostro buon nome nel mondo!” – scrive il presidente Jose Raul Mulino su X, l’applicazione di Musk.
La decisione è stata definita dal presidente: “Un riconoscimento al lavoro serio che stiamo facendo come Paese” – scrive Mulino – “Grazie a tutta la squadra di governo che ha lavorato per recuperare la fiducia internazionale”.
Panama sarà ora probabile meta strategica di investitori europei, questo presto sarà un risultato tangibile della fiducia recuperata: Panama resta infatti ancora una delle giurisdizioni più vantaggiose per quanto riguarda l’ottimizzazione dei profitti, la salvaguardia degli asset finanziari e residenza fiscale




