Rimarginare, la nuova stagione del Teatro Carcano
Rimarginare. È questo l’ambizioso contributo che il Carcano, importante teatro milanese a conduzione tutta al femminile, Mariangela Pitturru, Lella Costa, Serena Sinigaglia, Elisabetta Radice, vuol dare al suo affezionato pubblico.
Rimarginare attraverso l’arte le ferite di questa epoca cosi violenta, contraddittoria, confusa. Ma anche avvicinare i margini, pezzi di realtà in contrapposizione, creare ponti, unire, ricucire, far rilucere una luce di speranza.
Proprio come fa il kintsugi, l’arte giapponese di ricomporre oggetti di ceramica rotti. Essa abbraccia le ferite, le evidenzia, le impreziosisce aggiungendo valore all’oggetto rotto. Che acquista una nuova identità per via delle ramificate ed evidenti decorazioni che si formano una volta che i pezzi rotti sono di nuovo attaccati tra loro con lacca urushi mista a polvere d’oro.
Il Carcano è infatti un laboratorio permanente che opera quotidianamente un lavoro di tessitura con giovani, pubblico, scuole, famiglie, università.
Grazie alla rinnovata collaborazione con Atir e all’energia di Nadia Fulco ha lanciato corsi di lingua per minori migranti non accompagnati e Serena Sinigaglia sta già operando con loro per portarli sul palco e farli sentire parte di un’espressione culturale.
È poi un Centro di Produzione importante. Il suo lavoro è riconosciuto e sostenuto da Ministero, Regione e Comune e da alcuni partner come BPER, il centro Humanitas per lei, ATM, Vivaticket e Coop Lombardia.
Rimarginare: molte delle nuove produzioni sono contro la guerra.
Come Lisistrata, interpretata da Lella Costa e firmata Serena Sinigallia, la Commedia di Aristofane che ha ad oggetto lo sciopero del sesso da parte delle donne per fermare la guerra dei mariti. O Brokeback Mountain, tratto dal racconto di Annie Proulx. E ancora Poveri Cristi, la riflessione di Ascanio Celestini sugli emarginati, Morte accidentale di un anarchico, L’Empireo.
C’è anche il nuovo progetto triennale di arte partecipata site specific. Dopo il successo de El nost Milan di Carlo Bertolazzi che ha indagato l’identità milanese tra Ottocento e contemporaneità, il Teatro Carcano si ispira ad un altro autore dalla forte valenza identitaria per la città, Alessandro Manzoni e al suo capolavoro I Promessi Sposi.
Tanti gli incontri e spettacoli attorno al 25 novembre per la giornata della donna. Momenti di riflessione sulla violenza soffusa e costante che esplode poi, nel femminicidio. Tra spettacoli, incontri e lectio, ricordiamo la proiezione del monologo di Michela Murgia.
Importanti anche i Follow the Monday, in particolare le lectio di Alessandro Bergonzoni, Vito Mancuso o quella di Ezio Mauro dedicata a Navalny.
Tra le ospitalità ricordiamo HAIR – The tribal Love – Rock Musical con i suoi valori di pace e di contrasto alla violenza che accompagnerà il pubblico anche la notte del 31 dicembre. Gaber – Mi fa male il mondo, con Neri Marcoré, si immerge nel vasto universo creativo di Gaber e Luporini.
A dare voce e corpo al capitano Achab, in Moby Dick, Moni Ovadia affiancato da Giulio Corso, il suo alter ego Starbuck. La regia di Guglielmo Ferro ci porta negli abissi della psiche umana. L’economia, la speculazione finanziaria, lo sfruttamento dei lavoratori sono il cuore del dramma Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht cui si ispira Natalino Balasso (autore ed interprete) in Giovanna dei disoccupati.
Di cambiamento climatico ci parla Andrea Pennacchi in Alieni in Laguna. Silvio Orlano invece propone Ciarlatani, riflessione su successo e fallimento.
Tullio Solenghi ci fa ridere in Colpi di Timone, su piccole e grandi ipocrisie. In Totalmente incompatibili Corrado Nuzzo e Maria di Biase ci raccontano le difficoltà di trovare un punto di incontro tra posizioni opposte. Le Prenom, cena tra amici, mette in luce i pregiudizi di una generazione che crede di non averne.
Rimarginare: come sempre sono previsti spettacoli per le scuole e per le famiglie con Fantateatro, diretta da Alessandra Bertuzzi.
Sono aperte le campagne abbonamenti.
Teatro Carcano, Corso di Porta Romana 63
tel 0255181362
info@teatrocarcano.com




