I legati pontifici di Pino Esposito
I legati pontifici è un libro di don Pino Esposito, giornalista e scrittore per l’Osservatore Romano come per altre riviste cattoliche, ha studiato Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, e Filosofia a Napoli.
Dall’alto del suo dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, pubblica presso Gambini Editore uno studio storico, teologico e giuridico: “I legati pontifici, Espressione della collegialità apostolica episcopale”.
Attraverso un excursus storico, che non risparmia tappa cronologica alcuna e che dal messo conciliare (IV secolo circa), arriva alla Chiesa contemporanea con un’ analisi della diplomazia e della struttura organizzativa, con le sue suddette cariche.
Il libro, dettagliatissimo nei particolari e con ricostruzioni di natura storica ricorrenti, analizza e elogia la figura del legato pontificio, rappresentante della Chiesa e del Papa, una sorta di ambasciatore diplomatico dotato di funzioni ecclesiali.
Come nell’antica Roma, il legatus era colui che veniva “mandato in missione”, spesso militare, all’interno di un solco culturale già tracciato dai romani, e a fronte di una Chiesa “primitiva”, non vi è solo una continuità giuridica ma anche episcopale, dal Medioevo i legati pontifici erano “legati a latere”, cioè come se fossero lui stesso, così il legato divenne una figura sacrale, come se fosse la voce del Papa ma anche rappresentante del collegio dei vescovi.
Il libro ha sempre fonti alla mano, ha un linguaggio scientifico e per ogni periodo cronologico offre un analisi storica, giuridica e ecclesiastica.
L’approccio tecnico dimostra la centralità del legato pontificio, non burocrate, ma vera e propria continuazione della missione apostolica del Papa; la sua figura si pone in un contesto collegiale, il Papa e il legato pur non essendo subordinati esercitano le loro funzioni in comunione con i vescovi.
La riflessione più marcata, la chiave di lettura che ci permette di apprezzare, più che capire, il senso di tutto il libro arriva nella postfazione:”Alla luce della proposta storica, teologica e giuridica messa in evidenza dall’autore con encomiabile competenza, emerge chiaramente quanto la carità sia il principio di partenza e il punto di arrivo della funziona di rappresentanza dei legati pontifici.
“- e ancora- “L’annuncio del Vangelo della salvezza è connaturato alla dimensione della collegialità”: spetta alla Chiesa e alla struttura episcopale svolgere il ruolo sociale e apostolico che li contraddistingue, ma anche che la dimensione della collegialità stessa agisce come un corpo unico, papa e vescovi collaborano nell’annunciare in terra il messaggio di Cristo, e la loro comunione è fondamentale.




