La Lituania rivuole Kaliningrad. L’ira di Mosca
«Una bambola di cartone», che «sfoga le sue fantasie storiche». È così che l’11 gennaio Marija Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito Gitanas Nauséda, presidente della Lituania, rieletto al secondo mandato nel maggio del 2024, invitandolo a «studiare un po’ di storia». Lo sfogo di Zacharova sarebbe partito in seguito alla critica apportata in precedenza dal presidente lituano di fronte alla decisione delle autorità dell’oblast’ di Kaliningrad – nell’ex Prussia Orientale rimasta exclave russa in Europa dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica – di rinominare un museo intitolato al poeta lituano Kristijonas Donelaitis. Mossa che, secondo Nauséda, cancellerebbe ulteriormente il retaggio storico-culturale della regione. Il presidente lituano ha poi definitio l’oblast’ «originariamente lituana», ventilando dunque la possibilità che la Russia la restituisca.
Da qui, una serie di rivendicazioni da parte del Cremlino riguardo la Lituania stessa e non solo. Il vicepresidente della commissione Difesa della Duma russa, Aleksei Zhuravlev ha reagito alla critica lituana chiamando in causa l’intera regione baltica e affermando che «i Paesi baltici dovrebbero appartenere alla Russia». Zhuravlev ha aggiunto poi che Vilnius sarebbe russa in quanto già parte dell’Impero zarista, senza mancare di invitare i lituani a «tenere a freno la lingua». Il politico russo ha precisato, infine, che l’esercito di Vilnius non durerebbe neanche un giorno se posto di fronte alla potenza russa. In conferenza stampa da Mosca, il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov, ha accusato Nauséda di mantenere un atteggiamento «poco amichevole e ostile», che, dunque, “giustificherebbe” le misure adottate dalla Russia per «garantire la sua sicurezza». Da parte sua, il presidente lituano aveva affermato che Kaliningrad faceva parte della regione storica e che «gli abitanti originari della Lituania Minore» siano ormai «scomparsi da tempo», rendendo dunque per lui «necessario preservare lì le ultime vestigia della cultura lituana». Concludendo: «Non importa quanto ci provi la Russia, Karaliancius non diventerà mai Kaliningrad».
L’Oblast’ di Kaliningrad è una regione della Russia, popolata da oltre un milione di abitanti. Si tratta di un’exclave – ossia, un territorio situato all’interno di uno stato diverso da quello cui politicamente o linguisticamente appartiene – della Federazione russa, situato tra la Lituania e la Polonia, con un affaccio sul Mar Baltico.

Esso comprende all’incirca la metà settentrionale dell’antica regione storica tedesca della Prussia Orientale (escluso il territorio di Memel, passato alla Lituania nel 1945). Nel rispondere alle rivendicazioni lituane, Marija Zacharova ha anche affermato che i lituani «si preoccupano di un’identità di cui non rimane quasi nulla dopo decenni di indipendenza». Le sue parole fanno riferimento al fatto che la popolazione dell’exclave dalla seconda guerra mondiale è popolata principalmente da russi (87,38% della popolazione, secondo il censimento del 2010). Infatti, quando nel corso della propria offensiva verso Berlino, alla fine del secondo conflitto mondiale, l’Armata Rossa cominciò ad occupare la Prussia Orientale, si trovò di fronte ad un territorio quasi completamente spopolato a causa della fuga della popolazione autoctona tedesca. In seguito all’occupazione russa, circa 2.280 località non vennero più ripopolate e sono scomparse o ridotti a cumuli di macerie, mentre le restanti 2.250 vennero abitate da persone provenienti da varie regioni dell’Urss e ribattezzate con nomi russi.
Kaliningrad, sebbene ora faccia parte della Federazione Russa, ha un legame storico con la Lituania per via della sua posizione geografica. La regione della Prussia orientale, di cui Kaliningrad era un centro, si trovava storicamente a ridosso della Lituania. Dopo la creazione dell’enclave russa di Kaliningrad in Europa, la Lituania che ha spesso avuto un ruolo nel dialogo politico ed economico con l’oblast’. Oggi, la regione di Kaliningrad è ancora un’area di interesse strategico per la Russia, e le relazioni con la Lituania, seppur pacifiche, sono influenzate dalla sua posizione geografica e dalle dinamiche politiche ed economiche tra i due paesi.




