“La voce degli eroi”, il nuovo spettacolo di Francesco Repice
“La Voce degli Eroi” è il titolo del nuovo spettacolo del giornalista e commentatore Francesco Repice e fa parte di un tour teatrale che racconta le vite straordinarie di cronisti leggendari come Nicolò Carosio, Sandro Ciotti, Enrico Ameri, Tito Stagno, Victor Hugo Morales e Paolo Valenti. Verranno raccontate storie e aneddoti che hanno reso immortali le voci dei protagonisti, accompagnandoli in momenti epici della storia dello sport e della cultura italiana, di cui sono stati, spesso, testimoni e narratori.
Lo spettacolo andrà in scena nelle più importanti città italiane e in diversi storici teatri: Napoli al Teatro Troisi il 23 gennaio, una data a Roma al Teatro Ghione il 27 gennaio, una data a Modena al Teatro Michelangelo il 10 gennaio, 31 gennaio a Taranto allo spazioporto, il 7 marzo a Prato al Garibaldi e il 21 marzo a Torino all’auditorium Franca rame. Qui, trovate il link, per vedere date, informazioni e biglietti e il profilo instagram per rimanere aggiornati!
Una vita nello sport
Francesco Repice, seppur non bisognoso di presentazioni, è uno dei giornalisti sportivi più importanti in Italia. La sua infinita carriera inizia nel 1997 quando viene assunto alla Rai, ma solo nel 2000 inizia a commentare il calcio diventando radiocronista per il programma Tutto il calcio minuto per minuto. Da lì ha commentato tutto: la vittoria a Pechino nel 2008 del pugile Roberto Cammarelle, l’ultima partita di Alessandro Del Piero con la maglia della Juventus, anticipi e posticipi di Serie A o la conquista della Champions League da parte dell’Inter nel 2010.
La voce come vero e proprio strumento. Commentare lo sport via radio è tutt’altro lavoro rispetto a lavorare in tv in cui le immagini aiutano anche lo spettatore a rimanere concentrato sulla partita. In radio, l’ascoltatore, segue costantemente la voce del telecronista che ha il compito di raccontare il pallone attimo per attimo, fornendo una quantità di informazioni incredibili volte a creare l’immagine nella mente di chi ascolta. “Fin quando tutti noi che facciamo questo mestiere avremmo la possibilità di raccontare delle cose e di trasferirle a chi ci legge, a chi ci vede o a chi ci ascolta delle emozioni, allora vorrà dire che ci troviamo in un paese libero”.
Credo questo sia anche il senso dello spettacolo. Ridare voce a storiche telecronache e imperdibili momenti che hanno attraversato la storia politica, sociale e sportiva italiana. Storie di pallone, racconti di vita, episodi personali e flashback su grandi campioni che hanno segnato profondamente la storia del calcio. Gli eroi, i personaggi, i campioni, ognuno con il proprio contributo e le proprie gesta, restano nella storia per sempre ma anche le voci che le hanno raccontate lasciano una traccia indelebile perché vengono associate all’evento stesso, diventandone parte integrante.




