Viaggio nella letteratura disegnata di Hugo Pratt: la mostra a Roma
Fino al 20 dicembre 2024, presso la sede della Fondazione Marco Besso (Palazzo Strozzi, Largo di Torre Argentina 11, Roma), si terrà la mostra La biblioteca geografica di Hugo Pratt.
Dedicata al rinomato fumettista veneziano, creatore del marinaio Corto Maltese, l’esposizione ospita oltre 40 tavole originali e acquerelli.
Curata da Patrizia Zanotti, la storica collaboratrice di Pratt, la mostra è un’occasione preziosa per scoprire i romanzi che hanno ispirato l’arte cosmopolita del disegnatore.
Hugo Pratt: dalla letteratura al fumetto
Nato a Rimini nel 1927 e stabilitosi poi a Venezia, Hugo Pratt ha sempre vissuto in ambienti cosmopoliti, caratterizzati dal perenne incontro fra culture.
Il trasferimento del padre, militare, nella colonia italiana di Abissinia in Africa (nel 1936), segnò l’inizio della giovinezza africana di Pratt, che venne arruolato nella polizia coloniale a soli 14 anni.

Fu in questo periodo che si appassionò al romanzo di avventura e, dopo aver letto “Terry e i pirati” di Milton Caniff, decise di illustrare le storie di cui si innamorava.
Come ha ricordato Patrizia Zanotti, Pratt leggeva e rileggeva la pagina di un romanzo, si fermava ad entrare dentro una poesia, annotava il capoverso di un saggio di storia. La letteratura, insieme al cinema, alla musica e ad ogni altra forma d’arte, era la sua linea dell’orizzonte.
Anni dopo, nel 1945, partecipò alla realizzazione di una rivista di fumetti, l’Asso di Picche, che catturò immediatamente l’attenzione di un’importante casa editrice argentina. Nel 1950, Pratt partì per Buenos Aires, dove sarebbe rimasto per tredici anni.

Corto Maltese
La mostra a Palazzo Strozzi ripercorre i luoghi e le ambientazioni delle grandi classici che hanno occupato il cuore di Hugo Pratt: dal Pacifico di Stevenson all’Africa di Kipling.
L’opera più importante per il disegnatore rimane l’Odissea di Omero, che Pratt ricreò nelle sue tavole per il Corriere dei Piccoli, nel 1963.
Ulisse è infatti l’antenato di Corto Maltese, l’emblematico marinaio comparso per la prima volta sulla rivista Sgt. Kirk: sul numero 1, esordì così Una ballata del mare salato, alla fine degli anni Sessanta.
Rese celebri dal settimanale francese Pif, le storie su Maltese diventarono presto la chiave per la lunga carriera di Pratt, che da quel momento iniziò a creare tavole su tavole, per varie riviste e case editrici.

Il genio di Pratt, oggi
Corto Maltese è oggi considerato un cult del fumetto d’autore, un personaggio amato da grandi e piccoli, che ha ispirato altre opere — come grafiche pubblicitarie (ad esempio per la Formula 1) e copertine di dischi — e altri grandi artisti. Un esempio fra i tanti, il registra Tim Burton.
La biblioteca geografica di Hugo Pratt ha lo scopo di onorare le origini plurali, l’amore per la letteratura ed il viaggio di Pratt, tutti aspetti che rendono l’arte del disegnatore veneziano unica, nonostante la sua modestia: “In un certo senso, sono il figlio di tutti. Ho sempre detto che tutto è stato scritto, che possiamo solo riscrivere”.




