LuPa ribalta la Cremonese, la Roma passa e aspetta il Derby di coppa
“Non snobbatela, noi ci teniamo”, questo è lo striscione che circola tra gli spalti giallorossi da un po’ di tempo. Un auspicio a non sottovalutare una coppa importante e con un certo prestigio. Una frase derivata da delle prestazioni che negli ultimi anni sono state disastrose. Dalla sconfitta sul campo e a tavolino contro lo Spezia alla tragica partita dell’anno scorso contro la Cremonese. Incontri che, nonostante il grande divario tecnico tra le formazioni, hanno evidenziato uno scoglio insormontabile per i giallorossi nell’ultimo periodo. Nella serata di ieri, l’avversario, era di nuovo la squadra lombarda. Lo stadio come succede ormai da quasi tre anni è per l’ennesima volta sold out, di mercoledì sera, in una gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, contro una squadra che gioca in serie B. Ma i tifosi e la squadra, in questa città, sono un tutt’uno capace di percepire l’importanza e le difficoltà che possono celarsi dietro a sfide del genere. Dopo sedici minuti, l’arbitro Pairetto ha già estratto quattro cartellini gialli verso i grigio-rossi e dopo neanche dieci minuti ecco la grande occasione sprecata. Un traversone in mezzo pesca un solissimo Belotti che di testa prova a schiacciare ma trova una grande risposta del portiere avversario, sulla ribattuta capitan Pellegrini calcia di potenza a porta vuota, ma la palla si stampa sulla trasversa e nega la gioia del goal. Ecco la paura, il passato che ritorna, l’ombra di questa competizione. Minuto trentasette, Frank Tsadjout, attaccante della Cremonese, firma il goal dello 0 a 1. Olimpico gelato e sbalordito. Inizia la ripresa, Mourinho cambia, escono in tre, difesa a quattro ed entra Paulo Dybala. I primi venti minuti del secondo tempo la Roma spreca, sbaglia, non trova linee di passaggio o spazio per provare a far male alla squadra di Stroppa. Forse solo lui poteva porre fine a questa maledizione, l’unico che, anche quando non fornisce grandi prestazioni, rimane in campo, fino al novantesimo e oltre. Romelu Lukaku pareggia i conti all’ottantesimo e con un urlo a centrocampo riaccende pubblico, squadra e voglia. Passano cinque minuti e rigore per i giallorossi. Dybala si presenta sul dischetto e non sbaglia. Finisce una partita in cui incubi, ricordi, fastidi, risate nervose, mani nei capelli, incredulità hanno riempito occhi e cuori di migliaia di tifosi per gran parte della partita e che solo grazie a due fuoriclasse con la maglia numero ventuno e novanta, per una volta, il passato rimane alle spalle. Il futuro, ora, punta verso mercoledì prossimo, in cui, la squadra di Moruinho affronterà la Lazio, in un derby che si preannuncia infuocato.




