Threads di Zuckerberg sfida Twitter di Musk: ecco la nuova app concorrente di Meta
Meta ha lanciato Threads nei negozi digitali: ecco come funziona l’app che si pone come diretta concorrente di Twitter

Nasce Threads
“Ci vuole una app per la conversazione pubblica con più di un miliardo di persone. Twitter ha avuto la possibilità di farlo ma non ci è riuscito. Noi speriamo di sì”. Così Mark Zuckerberg ha introdotto la nuova app dell’universo Meta. A sette ore dal lancio, hanno accolto la sfida dieci milioni di persone e rappresenta la più grande minaccia per Twitter da molto tempo a questa parte. Non sembra essere un caso il debutto di Threads, questo il nome della neonata applicazione, in questo preciso momento storico-tecnologico: la piattaforma di Elon Musk, infatti, sta attraversando un momento di totale confusione tra tweet accessibili solo agli utenti registrati (allarme poi rientrato) e limite alla visualizzazione dei messaggi in app ogni giorno (limitazione che ad oggi perdura ancora). Zuckerberg ha definito Threads come ancora in una “versione iniziale“: un’app per la condivisione tramite testo; una sorta di Instagram in cui le immagini vengono sostituite dalle parole. Threads, anche in questa sua versione embrionale, offre un nuovo spazio separato per aggiornamenti in tempo reale e conversazioni pubbliche, in futuro, invece, sarà compatibile con altri social network aperti e interoperabili. Intanto, dalla piattaforma, è possibile sfruttare la diretta connessione con Instagram per importare tutti i propri contatti.
La struttura di Threads
L’interfaccia di Threads è suddivisa in 5 distinti tab, a partire dalla più classica home in cui viene visualizzato il feed con i post degli account che si seguono e degli account suggeriti dalla piattaforma social. La struttura per interagire con i post si basa, al solito, sull’uso dei mi piace, della risposta, dell’inoltrare il messaggio o aggiungerlo alla storia, postarlo sul feed, copiare il link o condividerlo con un’app di terze parti. Poi, accanto alla la partizione in cui si possono cercare specifici account, con scrivi si potrà, invece, aprire un nuovo thread (di massimo 500 caratteri), con anche la possibilità di allegare un file foto o video (quest’ultimo di massimo 5 minuti). In attività viene mostrata la propria attività sul social e, infine, nella tab profilo vengono mostrati nome e cognome, nome dell’account, foto, numero di follower, thread pubblicati e le risposte ricevute.

Quando arriverà in Europa?
Secondo il Financial Times, il vantaggio particolare di Threads è il suo collegamento a Instagram, che consente agli utenti di trasferire i loro nomi utente e follower esistenti dall’app di condivisione foto, consentendo loro di avere immediatamente una rete. Quindi, a differenza di quanto accade con una “mono-app” come Twitter, Instagram è come fosse la rampa di lancio di Threads, dal momento che l’app potrà anche contare sul grande bacino di utenza di cui già dispone su Instagram. Non solo, ma questo senso di interconnessione sarà rafforzata dal fatto che i nuovi utenti di Threads potranno mantenere il loro profilo e nome utente Instagram sul questo nuovo social media.
Per il momento il nuovo social, attivo da oggi negli USA, è disponibile in pre-ordinazione sull’Apple Store. Nessuna indicazione per quanto riguarda la pubblicazione europea, ma ci sbilanciamo e crediamo che se continuerà a fare questi promettenti numeri oltreoceano potrebbe tranquillamente arrivare per luglio inoltrato o inizio agosto. Instagram è la sua rampa di lancio, dal momento che l’app prevede una serie di codici che permetteranno ai suoi due miliardi di utenti, non solo di passare direttamente nel nuovo Twitter, ma di farsi seguire dai follower. L’obiettivo è raggiungere e superare Musk in pochissimo tempo. La sfida è stata lanciata.




